Sono cresciuto in un famiglia nella quale i valori del Natale erano sentitissimi. Gesti, rituali ripetuti nel tempo, soprattutto quando il 24 sera ci si ritrovava a mett’ e pier sott a tavola per l’apertura delle danze culinarie (che si sarebbero protratte piu o meno ininterrottamente fino alla Befana).
Ogni 24 dicembre puntualmente intorno alla mezzanotte, mia mamma radunava tutto il parentado attorno al presepe ed iniziava le sue giaculatorie propedeutiche alla nascita del Bambinello che sarebbe stato apposto da li a poco nella capanna. Con gli anni questi riti, questi gesti, forse per la ripetitività o la consuetudine, sono stati integrati da una sorta di ”goliardia mistica”, pur non perdendone il valore e la spiritualità iniziale. Accadeva così che gli “Amen” ripetuti in coro diventassero “’A menn”, che il “Tu scendi dalle stelle” intonato da tutti assumesse cadenze da cantante neomelodico napoletano e che le esortazioni della povera mammina che ci invitava a pregare per i carcerati, i malati, i senza casa, i senza lavoro, fossero implementate da altre esortazioni meno consone alla situazione. Chi vi scrive negli anni cominciava a chiedere al Signore la Promozione del Benevento in serie B; l’occhiataccia di mamma compensava i sorrisi dei parenti tifosi che alla mia invocazione sportiva sembravano quasi riacquistare il Credo con un AMEN detto in maniera convincente e profonda.
Mò in serie B ci siamo andati e pertanto quest’anno avrò l’amletico dubbio se invocare per la mia squadra del cuore una preghiera di permanenza nella serie cadetta o l’ulteriore salto di categoria.
Intanto il presepe da me immaginato appare come nella foto sopra (per carità è solo un gioco innocente, nulla di blasfemo: abbiamo tutti il massimo rispetto verso la Natività). Direi che come desiderio/richiesta mi sembra BENE…A …ugurante.
Voi che ne dite???
Nell’attesa… buon capitone e buon cardone a tutti !!!
Scugnizzo69
