E’ stata una settimana da incorniciare per Vincenzo Pinto. Una di quelle che difficilmente potranno essere poste nel dimenticatoio lungo l’arco della vita. L’attaccante della Primavera (classe 2000) ha prima firmato un contratto professionistico con il Benevento e poi è stato convocato da Baroni per la trasferta di Frosinone. In virtù di ciò occorre fare delle considerazioni, partendo dall’accordo che lo legherà ai colori giallorossi per diverso tempo. Su di lui c’era l’interesse di tanti club, uno su tutti il Sassuolo che l’ha visionato attentamente per tre giorni qualche settimana fa. Con la decisione della società di blindarlo si è voluto lanciare un messaggio non solo alla piazza sannita, ma soprattutto al mondo del calcio. Qui si fa sul serio. I giovani del vivaio sono il futuro del Benevento e in una categoria nella quale gli under rappresentano il pane quotidiano, questi ragazzi hanno tante possibilità per diventare protagonisti. Tale aspetto permette alla società stessa di non svenarsi andando alla ricerca di giovani tesserati con altri club, facendo affidamento su quelli nostrani che ha allevato e cresciuto facendosi carico anche di spese importanti tra gestione e convitto.
Pinto, tra l’altro, è ufficialmente entrato nella storia del Benevento. E’ il primo classe 2000 ad essere stato convocato in prima squadra. Un inizio davvero importante per il calciatore che ha tutte le carte in regola per fare bene. Sta a lui, adesso, non viaggiare troppo con la fantasia e lavorare meglio di prima per non precipitare in quel vortice in cui molti talenti, anche abbastanza famosi, sono caduti. La strada è ancora lunghissima. Pinto lo sa bene.
Ivan Calabrese
