Buzzegoli 20 partite e 2 gol, Ciciretti 20 partite e 4 gol, Chibsah 19 partite e 4 gol, Lopez 14 partite, Padella 17 partite, De Falco 11 partite. A Ferrara nessuno di questi giallorossi protagonisti del girone d’andata era in campo, senza contare che Ceravolo (19 partite e 6 gol) è entrato solo al 20’ del secondo tempo e al temine della gara al Mazza c’erano due giocatori “esordienti” in questa stagione, Eramo e Campagnacci. Poiché nel calcio non s’inventa nulla, sembra impossibile non tenere in considerazione queste attenuanti nella sconfitta del Benevento a Ferrara. Il fatto che la squadra giallorossa sia stata così brillante nella fase ascendente lo deve proprio a molti di questi giocatori che hanno fatto la differenza finché gli infortuni non li hanno bloccati. Per di più bisogna tenere in conto che bocciati Jakimovski (10 partite, un gol) e Pajac, Baroni si è ritrovato anche senza il miglior Melara, per cui sulle fasce ha dovuto ricorrere alla fantasia (Cissè a sinistra, Venuti “alto”). In queste condizioni può arrivare una sconfitta e si può anche accettare con serenità, come ha detto lo stesso mister. Ora il mercato potrà anche regalare un nuovo esterno, ma il regalo più grande deve venire dall’infermeria: Buzzegoli, Ciciretti, Chibsah, Lopez, Ceravolo, Padella, De Falco (ma su quest’ultimo si addensano minacciosi i dubbi di un recupero rapido), si spera possano essere presto disponibili. Cinque-sei undicesimi cambiano il volto di qualsiasi formazione, ancor più di una matricola che vorrebbe ripartire da dove ha chiuso.
Sette assenti, oltre 100 presenze all'andata. LE FOTO
Nel calcio non si inventa nulla: troppi protagonisti fuori
Benevento.
