“Il cuore vince sempre”. Una frase che fa sempre il suo effetto, al di là del contesto nel quale si utilizza. Ieri mattina, subito dopo il triplice fischio di Benevento – Roma, i giovani giallorossini si sono radunati al centro del campo per festeggiare una vittoria che può definirsi storica. Le sagge parole di Alessandro Formisano indicano una strada importante, verso la quale i suoi ragazzi sembrano essere indirizzati. Quando si gioca con il cuore, difficilmente capitoli e questo la Roma lo sa bene, considerato che in settanta minuti di gioco non è riuscita a creare nulla di buono contro un Benevento letteralmente scatenato. Pressing sul portatore di palla, grinta e tantissima intensità. Due reti: la prima giunta su calcio di rigore e la seconda sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La difesa sembrava un muro invalicabile. Non si ricordano, infatti, azioni importanti da parte degli ospiti in area sannita. La partita perfetta. Giocata con il cuore. Perché nel calcio di oggi questa componente è ormai diventata essenziale per poter prevalere su tutti, non solo contro avversari molto più forti sulla carta. L’under 15 si gode il suo momento, ma da questa partita dovrà trarre l’insegnamento fondamentale di non cadere in cali di tensione contro le cosiddette "piccole". In questo modo nessun obiettivo sarà precluso perché, come ha detto giustamente mister Formisano “il cuore vince sempre”.
