Chi meglio di lui conosceva tutte le insidie del sintetico del Piola, avendo vissuto un anno intero giocando sullo stesso fondo. Mister Baroni conosceva vita, morte e miracoli di questo fondo, ha provato a far capire alla propria squadra quale insidia si nascondesse, la stessa ci ha messo un po' prima di abituarsi e diventarne padrone. Così è venuta fuori la vittoria del Benevento contro la Pro Vercelli.
"Non è mai facile - inizia l'allenatore dei giallorossi - giocare sul sintetico. Nella scorsa stagione ci sono stato un anno intero e sicuramente posso dire che porta vantaggi, conosci il rimbalzo. Insomma è un altro tipo di gioco, serve capacità di adattamento. A Vercelli, poi, c'è un sintetico diverso, più gommoso. Ci ha penalizzato nel palleggio di alcuni giocatori, specie di quelli che hanno più tecnica, serviva un tempo in più per la giocata. Era una gara insidiosa e l'abbiamo messa alle spalle".
IL SUCCESSO NASCE DALLA PANCHINA - E' indubbio che i cambi nella sfida contro i piemontesi, abbiano dato quel qualcosa in più per vincere la partita contro la formazione di Longo.
"A un certo punto della sfida, volevo vincerla e ho cercato un'altra soluzione. All'inizio volevo inserire Viola ma ho visto che Chibsah e Del Pinto stavano continuando a fare bene e ho notato che alcuni giocatori della Pro stavano tirando il fiato. Venuti aveva dato tanto, Pezzi tante volte si è lanciato verso il centro, così ho puntato su Lopez e Gyamfi ed è andata bene. Proprio Lopez ha tanta voglia di giocare e sapevo che avrei messo in campo un giocatore già acceso, come successo contro il Latina. Bisogna provarci sempre perché è meglio perdere provando a vincere che stare lì e difendersi un pareggio che non muove la classifica di tanto".
VISTA SUL BARI - Il prossimo avversario del Benevento sarà il Bari, una squadra rinnovata in tutto e per tutto. Baroni ci arriva con la solita lista di infortunati. De Falco e Padella sono ancora out, Eramo dalla prossima rientra in gruppo o comunque farà una settimana di avvicinamento. Non ci voleva lo stop di Puscas perché ci manca un attaccante importante e un ricambio, ma aveva bisogno di pulire il menisco, per cui 4 o 5 settimane ci vorranno. Pajac, invece, ha recuperato dalla distorsione rimediata a Vercelli.
"Dobbiamo avvicinarci alla sfida col Bari con grande rispetto nei confronti di una società che ha cambiato molto, ma dobbiamo anche mantenere la convinzione e la voglia di mettere in campo una prestazione sopra le righe. Rimane inalterata la nostra filosofia perché non possiamo avere un atteggiamento diverso da quello che ci appartiene, dobbiamo sbagliare poco. Ci siamo nella voglia e nell'attenzione, c'è la giusta serenità e la voglia di andare in campo subito. Peccato manchi Lucioni ma non voglio stravolgere l'assetto. Voglio valutare l'aspetto della serenità più che della motivazione. Le alternative ci sono tra chi ha giocato meno e chi ha più continuità, ma dalla difesa a 4 non ne usciamo, a meno che non ci sia emergenza. Devo valutare la convivenza tra Chibsah e Del Pinto che possono andare bene insieme ma se Buzzegoli e Viola stanno bene, uno dei due va in campo. Altri cambiamento adesso non ce ne saranno. Voglio dare continuità di sistema e scelta degli uomini e finchè mi danno garanzie, rimaniamo su questa strada. A chi sta trovando meno spazio dico di stare tranquillo. Melara sente la mia fiducia, in questo momento lo vedo come alternativa a Ciciretti, a destra è più tranquillo. E' un ragazzo che sa cosa gli chiede l'allenatore. Non esistono bocciati in questa squadra. Non lo è neanche Lopez che ha voglia di giocare e sta benissimo".
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