Nella lista dei doppi ex di Benevento – Bari c’è uno degli attaccanti più talentuosi degli anni ottanta. Stiamo parlando di Domenico Penzo, calciatore che ha vestito la maglia giallorossa nella stagione 1975/1976, quella della “quasi B”. Nel campionato successivo si trasferì nella compagine pugliese, fresca di promozione nel campionato cadetto. Un talento così cristallino non poteva restare nell’inferno della terza serie e in breve tempo è riuscito a spiccare il volo verso la serie A grazie a una promozione ottenuta con il Verona. Nel suo palmares è presente anche uno scudetto e una coppa delle coppe, conquistati con la Juventus. Oggi vive a Verona ed è presidente dell’Associazione "ex calciatori gialloblu", orientata alla raccolta fondi per favorire le persone meno fortunate.
Attraverso le nostre righe, ha subito ricordato l’anno vissuto nel Sannio: “E’ stata una esperienza bellissima e molto importante per la mia carriera. Purtroppo è terminata in malo modo. Nella nefasta sconfitta di Bari non ero presente e il rigore fallito da Iannucci la settimana prima contro il Messina non ci permise di difendere al meglio il primato. Ci lasciammo scappare una serie B che tutti consideravano nostra. La delusione fu cocente”.
Dopo quarant’anni esatti il Benevento è finalmente riuscito ad approdare nel campionato cadetto da protagonista: “Sta facendo delle cose incredibili. Ha in panchina un allenatore ottimo che conosce molto bene la categoria. Per me non è una sorpresa, anche perché ogni anno le neopromosse si comportano abbastanza bene. Ho visto giocare il Benevento a Verona e, onestamente, meritava la vittoria. E’ una squadra che gioca bene al calcio e ha reso il proprio campo un vero e proprio fortino. Questo è un aspetto non di poco conto in serie B. La sfida di venerdì sera? Il Bari si è rafforzato molto. La serie B è una categoria strana perché le favorite incontrato sempre delle difficoltà di troppo. I biancorossi stanno dimostrando di aver superato i momenti negativi, ma a Benevento è dura per tutti. Mi aspetto una gara molto aperta e incerta fino alla fine”.
Gli incidenti del 1975 sono un eco lontano e fastidioso nella mente di tutti. Penzo arrivò nel Sannio nella stagione successiva e conosce bene cosa accadde quel giorno: “Mi hanno raccontato tutto quando arrivai a Benevento. E’ un brutto ricordo per tutti. Sono certo che le tifoserie sono maturate rispetto a quarant’anni fa e che offriranno uno spettacolo unico”.
Ivan Calabrese
