Il periodo, almeno dal punto di vista dei risultati, non è di quelli indimenticabili, il Benevento è passato dal poter essere primo della classe per una notte al dover recuperare punti dalle prime due posizioni. Tutto è cominciato con la gara persa in casa contro il Bari. Da quella sfida sono stati collezionati due punti in quattro gare. E' mancato l'episodio, non il gioco. Basta questo per capire che comunque il morale nella truppa giallorossa è buono, al di là di altre considerazioni.
"Stiamo bene - così inizia Pezzi in conferenza - ci stiamo allenando allo stesso modo rispetto a qualche settimana fa. L'umore è ancora alto, certo se vinci aumenta sempre di più. I risultati aiutano a stare sempre meglio, a volte vengono anche con un pizzico di casualità e in questo periodo, forse, è mancato anche questo, l'episodio positivo che ti fa vincere la gara".
RITORNO TRA I TITOLARI - Il pestone subito da Lopez qualche settimana fa in allenamento, riapre le porte dei titolari per Pezzi, il primo che ha provato sulla propria pelle quanto sia complicato tornare nell'undici di partenza quando viene trovato un equilibrio e i risultati arrivano.
"Quando una squadra gira bene è normale che la continuità c'è per chi è stato impiegato. E' successo quando non ho giocato e quando ho cominciato a mettere insieme presenze l'una dietro l'altra. Solitamente se non ci sono errori gravissimi o infortuni, la formazione è difficile che possa cambiare. Ora si sta verificando un po' di alternanza e stavolta potrebbe essere il mio turno. Se così fosse, sono pronto a dare tutto come ho sempre fatto tutto le volte che sono stato chiamato in causa".
CENTROCAMPO A DUE O A TRE - Mister Baroni nelle ultime settimane ha proposte l'alternativa del centrocampo a tre, una variante che non turba più di tanto Pezzi, in fondo la difesa era a 4 prima e lo è tutt'ora.
"Due moduli disposizioni che non cambiano la sostanza del nostro gioco, certo può cambiare nella valutazione delle singole situazioni a seconda degli interpreti interessati. Ci può essere una giocata semplice in un caso, una più raffinata nell'altro. Non abbiamo avuto modo di provare molto il 4-3-3 ma abbiamo cercato di applicare a questo modulo i movimenti del precedente per cercare di conservare il gioco corale e la creazione delle occasioni. Lo abbiamo interpretato come se ci fosse due in mezzo senza fare i movimenti dettati dal centrocampo a tre. Senza avere avuto molto tempo per provarlo, era forse la soluzione più facile piuttosto lanciarci sulla nuova disposizione col rischio di perdere il gioco che ci contraddistingue. E' una varietà e comunque rappresenta sempre una risorsa in più perché ci regala maggiori opportunità".
CLASSIFICA E UMORE - Tutti assicurano che la classifica non va guardata ora ma a fine campionato, ma una sbirciatina a fine gara viene data sempre, così come ai risultati dei concorrenti.
"La guardiamo e sappiamo dove siamo. Quando si vince hai sempre uno stimolo in più e una tranquillità maggiore ma non è un problema per noi. Ovviamente dispiace di aver perso dei punti per strada in queste giornate, soprattutto adesso che nessuna pare voler prendere il largo. Serviva un po' di equilibrio in più in termini di risultati e staremmo ancora attaccati alle prime, così come poteva bastare una vittoria sola per rimanere a contatto con le prime. Ma non è ancora finita. A tal proposito, ho sentito che c'è stata qualche lamentela in settimana da parte dei tifosi verso quei pochi che hanno fischiato alla fine della gara con la Virtus Entella. Una dimostrazione di grande maturità da parte dei nostri tifosi. Ora Perugia, speriamo in una buona prestazione e in un risultato figlio di un episodio che possa riportare in tutto l'entusiasmo di qualche settimana fa".
Redazione
