Baroni: "4-4-2, perchè no? Ma ora serve la voglia di vincere"

Il tecnico potrebbe cambiare modulo contro il Trapani per sfruttare Cissè al fianco di Ceravolo

Benevento.  

Le parole di Baroni sono un atto d’amore verso la sua squadra. Quei due punti conquistati nelle ultime cinque gare non hanno affatto scalfito la sua fiducia: “Ne ho tanta nei confronti dei miei calciatori. I ragazzi sanno qual è la strada per uscire da questa situazione. A volte capita di uscirne anche con una brutta prestazione, ma a noi questo non riesce bene. Quindi andiamo a fare una grande prestazione”. Pensa positivo il tecnico fiorentino ed è certo che presto tutto l’ambiente tornerà a sorridere. Intanto ha provato qualche correzione al modulo di partenza, il 4-2-3-1. Nel test con la Primavera la squadra si è schierata col 4-4-2: “E’ una soluzione. Ma a noi ora serve tornare a fare le due fasi bene. Inutile recriminare per come non sono venuti alcuni risultati. Con lo spirito, la voglia e la determinazione possiamo ripartire”. Anche la situazione infortunati infonde fiducia: “Falco ha fatto ancora differenziato, ma spero di averlo a disposizione. Stanno bene anche Lopez e Venuti. Fuori gioco ancora Padella che ha avuto una ricaduta del malanno che lo aveva tenuto fermo, mentre già domani rientrerà dal periodo di convalescenza Puscas. Nella prossima settimana lo metteremo a posto”. Il 4-4-2 può servire a ritrovare vecchi equilibri di cui la squadra ha assoluto bisogno: “Dobbiamo chiudere meglio l’azione d’attacco e mettere Cissè al fianco di Ceravolo può servire. Karamoko è un giocatore che ci porta fisicità, corsa, determinazione e cattiveria. E’ una variante, un sistema di gioco già consolidato. Ma a noi serve soprattutto la capacità di andare ancora più forte”. Non vuol sentire parlare di cambiamenti, si lavora su altro nella squadra giallorossa: “Dobbiamo solo fare di più sulle cose che abbiamo costruito fino ad ora”. Grande rispetto per il Trapani, ma un solo pensiero nella mente: “Dobbiamo vincere e anche riscattare l’andata. Quel Benevento non c’è più. Ma non c’è più neanche quel Trapani. I siciliani ora giocano con uno spirito diverso, con quel coraggio che forse a noi è venuto un po’ a mancare. Dobbiamo ritrovarlo: questa squadra deve passare attraverso quello che siamo, dobbiamo riproporre semplicemente quello che sappiamo fare”.

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