Non è stata una serata da ricordare. Teste basse e musi lunghi. Col Trapani una disfatta che non ci voleva. "Stiamo gettando alle ortiche quello che di buono è sato fatto" hanno detto in coro allenatore e giocatori chiamati a rispondere alle domande dei giornalisti. E' il segnale che qualcosa non va. Troppe paure e incertezze, alcune causate anche dalla condizione precaria di non pochi giocatori. Quindi, serata amara e lunga, anzi lunghissima. In sala stampa l'attesa, nello spogliatoio un confronto intenso tra giocatori e allenatore. Baroni non ha voltuo aspettare "il giorno dopo". Ha chiamato i suoi a rapporto per analizzare a caldo una partita brutta anche sul piano del gioco. Ma ad aspettare l'allenatore non c'era solo la stampa. Vigorito è rimasto nel piazzale evitando di prendere parte al confronto coi giocatori. Il faccia a faccia però c'è stato con allenatore e diesse. Subito dopo. Il presidente ha chiesto spiegazioni sulla prestazione della squadra e soprattutto ha ribadito l'importanza di invertire la rotta per non vanificare gli sforzi fatti nel girone di andata. In fondo anche se l'obiettivo primario era la salvezza, con un cammino così strepitoso sarebbe da folli uscire dai play off. Un'ammonizione quindi ma non una sfiducia. Baroni continua ad avere il sostegno della società. Dopotutto il tempo è ancora amico.
Benevento male. Lungo confronto tra Vigorito e Baroni
Continua la fiducia al tecnico
Benevento.
