A La Spezia 4-4-2 o 4-3-3? Tutti e due...

Baroni dovrebbe fondere i due moduli a seconda delle esigenze della partita. Eramo in pole

Benevento.  

Questa volta la novità potrebbe essere il ricorso a due moduli nel corso della stessa partita. Baroni ha provato in settimana tante soluzioni tattiche per presentare a La Spezia una formazione in grado di invertire il trend negativo di risultati. D’altra parte sia il 4-4-2 che il 4-3-3 hanno destato qualche perplessità quando sono stati utilizzati “tout court”. E allora perché non fonderli insieme e impiegarli nei momenti in cui la partita richiede l’utilizzo di uno anziché dell’altro? Molto scaturisce anche dalla disponibilità di alcuni giocatori, che solo ora stanno raggiungendo la migliore condizione. Il riferimento è a Mirko Eramo, il primo rinforzo di gennaio, che finora è stato utilizzato col contagocce per via di quel maledetto infortunio arrivato nella sfida col Carpi. Ora l’ex sampdoriano sta bene ed è arrivato il momento di dare il suo contributo a questa squadra che, al di là di risultati poco fortunati, ha palesato qualche problema di tenuta rispetto al passato. Pensiamo che un posto nello scacchiere giallorosso sia già assegnato ed è quello sul versante di sinistra del centrocampo. Largo quando c’è da attaccare, più stretto al centro nella fase di non possesso. E’ quello che ha provato a lungo Baroni: fase di possesso col 4-4-2, due esterni pronti a fare da supporto ai due attaccanti. Fase difensiva col 4-3-3 (persino 4-3-2-1 se la seconda punta va ad allargarsi sulla sinistra) con i tre centrocampisti a fare densità al centro e con l’esterno destro più avanti, pronto alla ripartenza. Il disegno tattico sembra saggio per una partita così difficile come quella del Picco, ma tutto ovviamente dipenderà dagli interpreti. Difficile prevedere chi andrà in campo nell’undici di partenza. I dubbi sono tanti, persino in difesa dove le condizioni di Venuti non appaiono brillanti. Tanto che il tecnico ha provato ripetutamente Gyamfi in quel ruolo, alternando a sinistra Lopez e Pezzi. Ma ci sarebbe anche un’altra soluzione per blindare meglio la difesa: con entrambi i “senatori” in campo, Pezzi a destra e Lopez a sinistra. Idea peregrina? Mah… A centrocampo le scelte sarebbero infinite. Detto di Eramo e scontato che a destra ci sia Ciciretti, vanno scelti i due centrali. Nelle prove di martedì Baroni è partito con Del Pinto e Viola. Poi ha sostituito subito il regista calabrese con Buzzegoli. Pensiamo che uno dei due sarà l’assetto di partenza, magari concedendo a Chibsah un turno di riposo, anche se Baroni sa che non ha un altro centrocampista con le caratteristiche del ghanese. Davanti Ceravolo e Cissè, anche perché le alternative sono praticamente nulle. Il centravanti di Locri è una garanzia in questo momento, il guineano può fare da seconda punta, ma anche partire dall’esterno come gli stava riuscendo bene nelle ultime prestazioni. L'auspicio è che sia una formazione che trasmetta compattezza e che ritrovi un risultato positivo dopo il periodo più nero della stagione.

Franco Santo