Spezia, Di Carlo: "Contro il Benevento è una sfida da 6 punti"

"Rispettiamo i nostri avversari, ma sappiamo che il nostro atteggiamento sarà determinante"

Benevento.  

Conferenza stampa prepartita per il tecnico dello Spezia Mimmo Di Carlo. Ecco le sue dichiarazioni, riportate dai colleghi di cittadellaspezia.com: 

"Alle prestazione che facciamo non corrispondono i punti conquistati. Quando giochiamo bene per 70 minuti pareggiamo come a Brescia, quando giochiamo male per 20 minuti perdiamo come a Cittadella. Dobbiamo fare qualcosa in più, mai segnali buoni sono preponderanti rispetto a quelli cattivi. Ne abbiamo discusso in settimana, sono convinto che il post Cittadella ci abbia dato la possibilità di lavorare al meglio, con ancora maggiori motivazioni". Mimmo Di Carlo e l'ennesima giornata di riscatto. Lo Spezia che rallenta fuori è ancora una volta obbligato ad accelerare in casa per tornare in zona play-off.

Fuori casa proprio non si ingrana...
"E' sempre difficile. Tra Brescia e Cittadella è successo di tutto e di più. Quando non fai gol, poi puoi subirli anche in situazioni assurde. Non siamo contenti, chiaro, però siam compatti e uniti. Già da domani, una partita da 6 punti, vogliamo rifarci".

Come sta la squadra fisicamente?
"Terzi e Vignali non ci saranno, ma anche Errasti non è convocabile. Cerchiamo di preservarlo visto che c'è Verona dietro l'angolo. Mancheranno Piu, Nenè, Crocchianti, Barbato e Pagnini. Gli altri sono disponibili e Giannetti sta molto meglio. Cominciamo a vedere la stoffa e la continuità".

Per Nenè, che ha giocato la partitella, perché quest'esclusione?
"Non è in condizioni. Una questione fisica in primis." 

Sta aspettando un segnale dalla società?
"Vedremo più in là. Oggi non è convocato perché fisicamente non è alla pari con gli altri".

A centrocampo chi farà il vice Errasti?
"Giocherà Signorelli".

Quante altre partite da sei punti ci saranno da qui alla fine?
"Quando sei fuori dai playoff devi correre di più. Ogni partita è importante, ma il Benevento oggi dobbiamo puntarlo e fare di tutto per arrivare alla vittoria. Rispettiamo i nostri avversari, ma sappiamo che il nostro atteggiamento sarà determinante. Dobbiamo attaccare con più velocità e coraggio e difenderci con più attenzione. Dobbiamo essere meno prevedibili e difendere curando anche i dettagli. Sono molto fiducioso sotto questo aspetto, perché vedo che i ragazzi rispondono bene".

Due punti in sei partite: il Benevento è in grande crisi.
"Non mi fido assolutamente. Anche il Cittadella aveva fuori Iori e Scaglia. Conta quello che metti in campo. Ai ragazzi ho detto che bisogna giocare meglio, devono lottare fino al 95esimo. Le qualità dei singoli giocatori non si discutono".

Ceccaroni e Signorelli: cosa si aspetta da questi?
"Penso che Ceccaroni sia cresciuto molto nell'ultima parte della stagione. Oggi è molto più maturo, più giocatore. Ho fiducia di lui e di Datkovic, che ha grande voglia di essere protagonista. In queste tre partite inserirò un po' tutti. Signorelli ha giocato poco ma deve mettere in campo di giocare per la squadra. Se giochiamo da singoli non vinceremo mai. Entrambi devono essere sereni e dare la loro qualità a servizio della squadra".

Queste dieci partite, oltre che punti, devono portare anche qualche certezza a una squadra con cali evidenti?
"Quando abbiamo dieci minuti di calo di concertazione paghiamo pesantemente tutto. Quest'anno è stato incredibile: ogni volta che ci è mancata un po' di intensità abbiamo sempre pagato. Mai una volta che ci sia andato bene anche nelle difficoltà. E' qualcosa che possiamo cambiare solo con l'atteggiamento e con il lavoro. E questo vale sia in casa che fuori casa: per giocare i play-off questo è fondamentale. Non è mancanza di impegno, sia chiaro, è che concentrazione, velocità e coraggio diventano determinanti".

Che Benevento si aspetta tatticamente?
"Possono fare sia 4-3-3 che 4-4-2. Ma a prescindere dal modulo, domani sarà importante la voglia di prendersi i tre punti. Abbiamo la qualità per vincere".