SCUGNIZZERIA. Spezia-Benevento da zero a dieci

"La nuttata è finalmente passata. Ora divertiamoci fino alla fine. Senza assilli"

Benevento.  

Zero: All’imponente spiegamento di forze dell’ordine di varia natura (polizia, vigili, polizia penitenziaria, finanza…) impegnate per far fronte alla salita dei barbari dal meridione. Saremo pure sanniti, saremo pure discendenti dei fieri soldati vittoriosi alle Forche Caudine, ma nemmeno se progettavamo di voler mettere una bomba in pieno centro a La Spezia avremmo trovato una così nutrita rappresentanza di forze dell’ordine schierate. Chissà cosa avranno creduto o sarà stato raccontato su di noi per giustificare tale imponente dispiegamento di forze. Forse tenevan’ soldi a spenn' e straordinari festivi da pagare… in quel caso avimm pur fatt n’opera bbona.

Uno: All’appendice di cui al punto zero… Un’ora per uscire dallo stadio e un'altra mezz’ora per ritrovarci sull’autostrada dopo un percorso studiato passando fra viuzze, stradine, frazioni e contrade amene ed aver bloccato incroci, svincoli e sottopassi. Chissà, magari per i tifosi ospiti l’Ente Provinciale del turismo di La Spezia ha previsto un tour estemporaneo per far conoscere meglio la loro terra…..

Due: Al brutto pensiero che ho fatto dopo lo svantaggio. “due punti in sette partite… la serie negativa continua pur’ oggi….”. Fortunatamente il brutto pensiero si è poi dissolto come neve al sole man mano che passavano i minuti…

Tre: a Karamoko Cissè. Svogliato, evanescente, “VIVO” solo per una protesta verso Ceravolo reo di non avergli passato il pallone su un contropiede, e per aver, già ammonito, mandato a quel paese tre volte di seguito l’arbitro che gli aveva fischiato un fallo di mano sull’ennesimo stop imperfetto. Un involuzione totale dal Cissè ammirato al Bentegodi. Guagliò… che t’ è succiess????

Quattro: Tre indizi fanno una prova diceva qualcuno ed io spero davvero che si sbagliasse… E' un voto ai cattivi pensieri, perchè sabato tutti abbiamo notato quel pallone non dato da Ceravolo sul contropiede, tutti abbiamo notato che sul rigore del pareggio, pochi hanno esultato mentre uno tornava a capo chino verso il centro campo disinteressandosi di tutto. Mah… certamente sono solo sensazioni o dicerie… speriamo sia davvero così….

Cinque: Alla mediocrità della classe arbitrale. Il gol dello svantaggio poteva essere tranquillamente annullato, Cissè poteva essere tranquillamente ammonito per proteste, (e sarebbe stato il secondo giallo), un paio di sviste clamorose sotto gli occhi del guardialinee… Piccolezze certo, però tante piccolezze possono indirizzare una partita… basta poco…

Sei: A Lopez. Entra, mette fisico e tacchetti in un capanello di gente che si era formato a seguito dell’ennesima chiamata arbitrale, manda un vaffa all’avversario di turno, gira le spalle e se ne torna al proprio posto, per la serie… Cazzimmoso al massimo. E la cazzimma in questo torneo serve come il pane…

Sette: Alla “nuttata” che è finalmente passata. Stavamo per infilarci in un lungo tunnel buio senza uscita, poteva innescarsi un pericoloso percorso di involuzione tecnica e di risultati, potevano saltare teste o crearsi spaccature e dissapori con la tifoseria… invece mai nuttata fu più serena. 51 punti (52 sul campo), salvezza raggiunta al primo anno da matricola… ora possiamo davvero giocare per divertirci. Senza assilli…

Otto: Voci di corridoio provenienti direttamente dalla tribuna di La Spezia mi hanno parlato di un ottimo tifo generato in sinergia fra tutti i componenti presenti in curva. Il chiasso era assordante ed in tutto l’impianto sono riecheggiati i cori ed i tam tam durati per tutto il match. Bella prova di unità e compattezza. Bella giornata di divertimento. Se poi giungono pure i risultati il quadretto diventa davvero ottimale.

Nove: Al “rompiballe” per eccellenza delle difese avversarie: Pazzini? NO, Coda? NO. Granoche? Nemmeno. Lui si chiama Fabio Ceravolo, professione bomber, spina nel fianco per le difese avversarie. Corre, lotta, suda la maglia e tiene sempre in apprensione l’intero reparto avversario. La sua corsa ed il suo pressing al 90esimo che gli permettono di recuperare il pallone su un rilancio innocuo dalla nostra area di rigore, con successivo assist al Cicio per il 3-1 è da antologia. 14 squilli di razza, 14 cartellini timbrati. Tenimmacell car’ car’.

Dieci: alla partita nella partita. Alzi la mano chi non si è distratto almeno un po’ nell’ammirare alcune splendide streghe presenti nella nostra curva. Ragazze non solo tifose, ma pure dolcemente apprezzabili per fisico e bellezza. Diciamoci la verità… Comm s’ fa a zumbà na trasferta se poi anche l’occhio maschile viene gioiosamente compensato da tanta beltà?? E poi dicono che le streghe sono brutte e vecchie… Chelle Sannite sono una piacevole eccezione. Ci vedimm’ a Padova. Chi nun vene nun sap chell ca s’ perd!!!!

Scugnizzo69