Vigorito: "Sette finali per dare alla città ciò che merita"

"Chi mi ha lasciato, mi ha lasciato insieme a voi e non poteva scegliere un posto migliore"

Benevento.  

Oltre due ore di trasmissione. Quella di ieri sera è stata una puntata speciale di Ottogol con la presenza del presidente Vigorito. Tantissimi i temi toccati dal numero uno giallorosso, il quale ha esordito nel parlare della sconfitta rimediata a Cittadella: 

"Ha fatto più male la sconfitta di Cittadella che le sei gare senza vittorie. E' come se un malato fosse sul punto di guarire e poi ritorna allo stato di prima. Dobbiamo girare pagina. Sono contento di quello che stiamo facendo, ma sono una persona che non si accontenta mai. Sarebbe un delitto non raccogliere il frutto di tante giornate di sacrificio e di lavoro. Non voglio sentir dire da nessuno che abbiamo fatto tanto e per questo ci siamo fermati. Tutti abbiamo il dovere, non dico di vincere il campionato, ma di dare ai tifosi le giuste soddisfazioni. Se non vinciamo più perché gli altri sono più forti allora non posso dire nulla, ma se i risultati non arrivano perché non giochiamo allora mi arrabbio perché non c'è motivo di arrivare a non farlo. Ci aspettano sette finali per dare alla città non ciò che ha chiesto, ma ciò che merita". 

ORGOGLIO - "Se sono orgoglioso di questa piazza? E' una città che si è sempre comportata bene. Non dimentichiamoci le dolorose sconfitte, in cui la gente di Benevento è tornata a casa a testa bassa con tanta dignità. E' impossibile non essere orgoglioso". 

CALORE - "Cosa mi mancava quando sono andato via? Il calore della gente. L'ho trovato intatto e questo è la prova che c'è un sentimento importante da entrambe le parti".

UNDER 16 - "Vorrei anche ricordare che l'under 16 si è qualificata ai play off. Per noi è motivo di orgoglio e ne siamo molto soddisfatti. Il lavoro sta dando i suoi frutti per un settore giovanile che, a dire la verità, è molto invidiato". 

FUTURO - "Abbiamo impiegato molto tempo per arrivare a questo punto. Partiamo tutti con la convinzione di poter dare il meglio, senza ricominciare ad avere gli incubi. A luglio faremo il nostro dovere come sempre e in linea con le nostre ambizioni. Non ho mai considerato la serie B un traguardo. La speranza è molto bella, ma deve essere supportata dalla volontà. Io amo sognare. Vorrei leggere negli occhi della gente la gioia per ciò che siamo riusciti a realizzare e non per quello che promettiamo. Continuiamo a vivere sereni perché le porte non si chiuderanno mai. La tifoseria si è liberata dall'incubo della serie C e sapere che oggi possiamo lavorare con serenità non fa altro che farmi dire che la programmazione è alla base dei successi. Non saremo mai campioni se non lo siamo dentro".

FACEBOOK - "Il messaggio di qualche giorno fa l'ho scritto in maniera naturale. Il "Club Oreste Vigorito", che conta più di tremila iscritti, mi ha dato sostegno svolgendo anche un ruolo importante per il mio ritorno". 

ARBITRI - "E' inutile protestare. Fare dossier serve solo a consumare carta. Credo che questo lavoro di documentazione gli arbitri se lo facciano già da soli. La società deve avere l'intelligenza di aspettare e credere che da parte loro ci sia un esame di coscienza. In questo modo si ottiene molto di più rispetto a chi si sbraccia e sbraita".

STADIO - "E' una situazione annosa. A Ottobre scadrà una convenzione e ne stiamo studiando un'altra con il Comune, facendo anche presente che abbiamo accumulato crediti per qualche milione di euro. Non li abbiamo chiesti indietro, ma solo di rinnovare la convenzione e di spalmarli negli anni. Non intendiamo intervenire come fatto in passato, quando ci siamo messi completamente sulle spalle uno stadio inagibile. Vogliamo, compatibilmente con le finanze, che ci siano delle opere strutturali fatti da chi di dovere. Il mio sogno è sempre stato quello di realizzare la tribuna stampa. Il progetto fu ideato da mio fratello Ciro e non è mai stato preso in considerazione. Avere una solidità economica non vuol dire sostituirsi agli altri. Acquistare lo stadio? Non siamo speculatori. Per noi deve restare un campo da calcio a cui siamo pronti a dare tutti i contributi possibili nel momento in cui ci sarà un aiuto". 

STORE - "Nella passata stagione ci furono dei problemi tra la vecchia gestione e Frankie Garage. Quest'ultimo non aveva alcuna intenzione di rinnovare l'accordo. Nel momento in cui sono tornato e il contratto è stato rinnovato, loro non avevano il materiale sufficiente e lo stiamo pagando adesso perché abbiamo dovuto fare riforimento. In futuro non ci saranno questi problemi. La nuova maglia è già stata realizzata e probabilmente la metteremo in vendita già prima dell'estate". 

Ha chiuso, poi, con una frase significativa: 
"Chi mi ha lasciato, mi ha lasciato insieme a voi e non poteva scegliere un posto migliore. Io sono qua".