Toh, chi si rivede. Ve lo ricordate Igor “Caique” Coronado? Già, proprio l’attaccante del Trapani che seppe ingannare con le sue cadute Mainardi di Bergamo, il direttore di gara che gli regalò due rigori al Vigorito e consentì ai siciliani di violare il campo sannita. Bene, Coronado questa settimana è stato squalificato per un turno dal Giudice Sportivo. Era in diffida ed ha subito la quinta ammonizione. Fin qui, direte, nulla di trascendentale. Se non fosse che il nostro si è fatto beccare nella solita simulazione nell’area del Perugia e non solo ha subito il cartellino giallo, ma anche 1.500 euro di multa. A non cadere nei suoi tranelli è stato Minelli di Varese, un altro arbitro lombardo. Che la Lega combatta con decisione il fenomeno delle simulazioni lo indica l’ammenda di 1.500 euro, ma è ovvio che ciò che occorre maggiormente è l’occhio di falco dell’arbitro. Perchè il buon Igor, al pari di qualche altro suo collega (ricordate Falletti con l’Avellino?), ci prova sempre. E ci proverà ancora. Molti pensano che sia colpa delle sue origini brasiliane, ma va detto, per amore di verità, che Coronado si è trasferito in Inghilterra a 12 anni, formandosi calcisticamente lontano dal Sudamerica. La speranza è che gli arbitri stiano sempre più attenti e che si accorgano delle simulazioni di questi cascatori di professione. Per il bene di un campionato avvincente come quello di B.
Coronado, quell'inguaribile vizietto...
Un turno di stop e 1.500 euro di ammenda per il brasiliano del Trapani: solita simulazione
Benevento.
