Baroni: "A Brescia niente fioretto, serve la sciabola"

"Se Falco giocherà, lo farà da trequartista. Lui non è un'ala"

Benevento.  

Marco Baroni non ha ancora digerito la sconfitta di Cittadella, quel gol subito nel primi 8 minuti, quelle parate del portiere veneto che seppe calare una saracinesca davanti alla sua porta. E' ovvio che per cominciare a parlare del Brescia non si possa fare a meno di fare una disamina su quello che non è andato al Tombolato: “Cattiva gestione dell'avvio di partita e della situazione che ha portato al gol di Iori. Gli episodi non ci stanno dicendo bene, anche se dobbiamo essere noi a portarli dalla nostra parte”. Il ricordo di quella partita provoca altro rammarico al tecnico: “Il Cittadella ha fatto due tiri in porta, noi abbiamo attaccato ma non siamo riusciti a segnare. Ci siamo innervositi e abbiamo anche perso Ciciretti”. Situazioni di cui la squadra dovrà far tesoro a Brescia. Al Benevento manca un po' di continuità, una virtù per la verità che non è di molti: la parola chiave è proprio quella. Chi saprà essere continuo in queste ultime sette partite la spunterà sugli altri. “Dobbiamo stare attenti a non prendere gol, per cui dobbiamo essere attenti alla cura dei particolari”. Esce Ciciretti, entra Falco. Sembrerebbe un avvicendamento indolore, ma Baroni sottolinea quanto i due giocatori siano diversi: “Cicero è un'ala, Falco un trequartista. Se toccherà a lui giocherà da trequartista”. Vuole tenere “accesi” tutti, soprattutto vorrebbe recuperare velocemente qualche giocatore che è stato in infermeria: primo fra tutti Puscas, che sarà convocato e andrà inizialmente in panchina. Ma si valuta anche la condizione di Alessio Cragno: il ragazzo di Fiesole ha detto di star bene, ora però bisogna vederlo in campo. “Tanto dipenderà dalla disponibilità dei giocatori”, chiosa Baroni. Al di là della formazione che scenderà in campo, sarà essenziale giocare al Rigamonti col coltello tra i denti. Di questi tempi è proprio la cattiveria agonistica a fare la differenza: “Bè, se pensassimo di giocare di fioretto avremmo già perso. Questa è una partita dove serve la sciabola”.