Si dice che fortuna e sfortuna si bilancino nell’arco di un campionato. Magari se si è inclini alla buona sorte, prevale di poco la prima. Il Benevento, lasciando per un attimo da parte ogni valutazione tecnico-tattica, vuole essere ligio fino in fondo al “detto”. Questo, senza che sia considerato un alibi per alcuno, è indubbiamente il periodo poco fortunato, che bilancia e forse supera quello in cui ogni cosa andava bene. Onore a Baroni che non vuole parlare di sfortuna: “Siamo noi a determinare ogni cosa”, ripete quasi ossessivamente. Certo è che una partita come quella con il Vicenza sarebbe potuta finire anche diversamente, solo che la dea bendata avesse rivolto lo sguardo dalla parte giusta. La traversa di Camporese è uno di quegli episodi che determinano l’inerzia di una gara: un centimetro più giù e il Benevento sarebbe andato in vantaggio. Hai voglia a dire che siamo noi a determinare ogni cosa: quando si parla di una palla che rotola la componente fortuna diventa essenziale. In questa, per altro, vogliamo inglobare anche le decisioni dell’arbitro. Anche quelle fanno parte, magari in maniera un po’ anomala, della sorte. Perché può capitare che arbitri scarsi azzecchino la decisione giusta, così come direttori di gara bravi la sbaglino. Il signor Niccolò Baroni di Firenze non è considerato tra quelli più bravi e ieri sera ha “toppato” nel momento più importante, smascherato senza possibilità di dubbio dalle telecamere di Sky. Il fallo di mani di Bianchi è evidente, il braccio è largo, fa volume come si dice in questi casi, e il rigore è sacrosanto. Ma Baroni, che pure era posizionato bene, ha deciso di lasciar correre. Difficile che non abbia visto, probabile invece che abbia optato per l’involontarietà e per un braccio più vicino al corpo di quello che si è visto in Tv. E’ la “discrezionalità”, una condizione che falsa campionati e fa arrabbiare tifosi e squadre. Una norma da rivedere, senza dubbio. E non fa parte forse anch’essa della casualità…?
f.s.
Nella splendida foto di Mario Taddeo la traversa colta da Camporese
