Sabato alla finestra, col cuore in subbuglio e… la calcolatrice tra le mani. La giornata degli “scontri diretti” può lasciare il segno, il Benevento si trova a “gufare” quasi senza sapere cosa gli conviene di più. Da una parte bisogna tener conto dei punti di svantaggio dalla terza (che lo ricordiamo non possono essere più di nove: oggi c’è il Perugia quarto a 56) dall’altra delle inseguitrici che possono fare un ulteriore balzo in avanti. Iniziamo proprio dalle due terze: Verona e Frosinone, entrambe a 62 punti. I veneti sono di scena al San Nicola di Bari. La squadra di Colantuono che ha 50 punti ha una delle ultime occasioni per accorciare il divario: una vittoria la proietterebbe probabilmente nella zona delle prime otto, se vincessero i ragazzi di Pecchia metterebbero una serie ipoteca alla promozione diretta e sarebbe una iattura per chi aspira a fare i play off. Il Frosinone è a Terni: partita insidiosa, ma sembra difficile che i ciociari possano perdere la seconda partita di fila. Il Cittadella (54) può superare il Benevento in classifica e rispedire i giallorossi al sesto posto, ma deve battere il Carpi (51): uno scontro diretto in fondo ha sempre qualcosa di positivo per chi è alla finestra, un pari forse sarebbe il risultato più auspicabile, anche se una vittoria dei veneti respingerebbe gli emiliani lontano dalla zona play off. L’altro scontro diretto è quello tra Spezia ed Entella, entrambe a quota 51: qui sì che un pari sarebbe auspicabile per la squadra sannita. Salirebbero entrambe a 52, rimanendo ancora dietro ai giallorossi. Una vittoria dell’una o dell’altra, comunque, avvicinerebbe una e allontanerebbe l’altra. Sempre nell’ambito della zona play off la Salernitana che ha 49 punti è di scena a Vercelli (45). Ultime chances per i ragazzi di Bollini a cui servono solo vittorie. Ma a Vercelli sarà durissima.
Sabato al cardiopalma: la classifica può ancora cambiare
Spiccano i tre scontri diretti: Bari-Verona, Cittadella-Carpi e Spezia-Entella
Benevento.
