E’ tempo di rievocazioni. Prima o poi qualcuno proporrà di fare del 30 aprile una festa cittadina. Perché il calcio scandisce il tempo come fa la vita e gli eventi sportivi rimangono impressi nella memoria come quelli che caratterizzano la storia di una città. A distanza di un anno da quel 30 aprile 2016 che segnò la promozione della strega nel campionato di serie B, che portò allo stadio 20.000 persone, che coinvolse nelle feste un’intera città, il calendario fa un piccolo scatto in avanti per provare a scrivere quasi le stesse emozioni: 1 maggio 2017, la B è ormai un bene consolidato, ma nel calcio come nella vita l’appetito vien mangiando. E così non è peccato che ora si pensi a salire un altro gradino, quello più importante del calcio nazionale. Il destino ha innescato la sua fervida fantasia: derby con l’Avellino, il primo nel Sannio in B, e possibilità di mettere un’ipoteca sulla conquista dei play off per la promozione in A. Sarà un primo maggio particolare per i tifosi giallorossi, invitati a stare con la squadra in un orario inusuale: pranzo rinviato, c’è il derby. La cabala scherza con le date: il 30 aprile è passato, non si può rievocarlo. E allora c’è bisogno di sfogliare gli annali per trovare un primo maggio allo stadio. Anno di grazia 2011, Nanu Galderisi sulla panchina giallorossa, sfida col Foggia in un pomeriggio da batticuore e con i play off in palio (toh…). I satanelli hanno grandi firme nelle loro fila: Zeman in panchina, Insigne Sau e Farias in attacco, Kone a centrocampo, Regini in difesa. Roba da stropicciarsi gli occhi. Per un tempo i giallorossi vedono l’inferno: Sau e Farias, 2 a 0. Riduce le distanze Clemente su rigore al tramonto del primo tempo, Farias fa 3 a 1 all’alba del secondo. Sembra finita per i giallorossi, anche perché Siniscalchi si fa buttare fuori. Invece inizia lì la più pazza delle partite degli ultimi 10 anni. Il 2 a 3 è di Evacuo, il 3 a 3 di Emanuele D’Anna dopo una grande giocata di Clemente. Il palermitano coglie anche una traversa, prima di confezionare un assist da favola per Felice Evacuo che va a firmare il 4 a 3 finale. 1 maggio 2011, una data che resta scolpita negli annali per quella prodezza che non approda ad una conquista finale, ma che regala ancora oggi emozioni forti. Si fosse giocato oggi, 30 aprile, sarebbe stato il trionfo della cabala, ma anche così non si scherza. Gocce di memoria, frammenti di passato: basteranno per costruire un gran futuro?
Franco Santo
