Quello striscione grondante di storia

Una scritta in latino che ricorda la vittoria dei Sanniti sui Romani (321 AC)

Benevento.  

“Inermes cum singulis vestimentis sub iugum missurum; alias condiciones pacis aequas victis ac victoribus fore: si agro Samnitium decederetur, coloniae abducerentur, suis inde legibus Romanum ac Samnitem aequo foedere victurum”. La Curva Sud dà lezioni di latino e si affida a Tito Livio (Ab Urbe Condita) per inviare ai rivali irpini un messaggio neanche tanto criptato. La frase tradotta in italiano suona così: “Li avrebbero fatti passare sotto il giogo privi di armi e con una sola veste per ciascuno. Il resto delle condizioni sarebbero state eque per vincitori e vinti: se i Romani avessero abbandonato il territorio sannita e avessero ritirato le colonie fondate, allora Romani e Sanniti in futuro sarebbero vissuti attenendosi alle loro leggi in base a un patto di alleanza alla pari”. Sono le parole di Gaio Ponzio, comandante dell'esercito sannita, che pronunciò nel corso delle Seconde Guerre Sannitiche in occasione della vittoria dei Sanniti (321 AC) che costrinsero i Romani all'umiliazione del giogo dopo la battaglia delle Forche Caudine. Uno sfoggio di cultura che serve a rivivere una delle pagine più gloriose della storia del popolo sannita. Un modo come un altro, sicuramente inusuale per il calcio, per ricordare agli avversari quanto sia luccicante la storia di Benevento e quanto ne vadano fieri anche i tifosi della squadra giallorossa.