Che beffa ad Ascoli! Ma i play off si possono ancora fare

Il Benevento, rimaneggiato per le assenze, sarà ora chiamato a battere il Frosinone

Benevento.  

Se avete un “libro nero” in cui appuntate i nomi dei direttori di gara da censurare, metteteci anche questo: Piccinini di Forlì. Non crediamo alla mala fede, ma, lo diciamo senza tema di smentita, neanche ad un “primo anno” in B si possono perdonare tante nefandezze. Lo affermiamo anche per chi non è abituato a cercare alibi e in genere non perdona errori ai giocatori. Il Benevento qualcuno l'ha commesso, ma l'arbitro se ne è concesso molti di più. Basterebbe l'espulsione di Lopez dopo 4 minuti per stroncare la carriera di questo arbitro romagnolo che si affaccia proprio quest'anno in cadetteria: le immagini televisive inchiodano lui e l'assistente “1”, Bresmes di Bergamo. Non hanno visto l'intervento “pulito” dell'uruguaiano che ha estirpato il pallone dai piedi di Orsolini e l'hanno tramutato in fallo da ultimo uomo. Nel giro di qualche secondo l'ineffabile Piccinini ha lasciato in dieci il Benevento contro l'Ascoli e, ammonendo anche Camporese, ha fatto praticamente fuori due giocatori per la prossima sfida col Frosinone. Se non credessimo alla casualità, penseremmo ad una decisione scientifica. L'arbitro forlivese ha completato l'opera con l'espulsione di Chibsah. Il ghanese sarebbe dovuto stare tranquillo, ma se il portiere avversario ti trascina di peso fuori dal campo risulta difficile rimanere impassibili. E in fondo Chibsah ha solo inveito a voce contro Lanni, senza toccarlo come invece ha fatto il portiere con lui. In una gradualità delle pene, se il centrocampista fosse stato ammonito, Lanni doveva essere espulso... La beffa è che il Benevento è rimasto in nove proprio quando stava per operare la sostituzione. Un po' quello che era accaduto a Verona, una cosa che ha fatto andare su tutte le furie Baroni.

LA CHIAVE TATTICA – Baroni non ha riservato sorprese: la “catena di destra” era scontata andasse a Gyamfi e Venuti. Così come in mezzo al campo tutti avevano capito che sarebbe toccato ancora a Chibsah e Viola. Ma l'assetto iniziale è durato appena 4', il tempo di cacciare immeritatamente Lopez dal campo. C'è da dire che Baroni è intervenuto con grande perizia sull'assetto base: Venuti è passato a sinistra a tenere a bada Orsolini, mentre in mezzo al campo ha disegnato una linea a quattro con Falco a destra, Chibsah, Viola e Eramo. Con il solo Ceravolo a fare da guastatore in avanti. Le proprietà di palleggio del Benevento hanno avuto la meglio sull'Ascoli nonostante l'inferiorità numerica. La squadra giallorossa ha raggiunto il vantaggio e avrebbe persino potuto cogliere il secondo gol. Ha retto bene nella ripresa, stando attenta in difesa, senza mai lasciare spazi agli attaccanti marchigiani, che hanno chiuso con uno spericolato 4-2-4. Purtroppo l'espulsione di Chibsah ha finito col mandare in frantumi anche le ultime speranze della squadra giallorossa che ha chiuso in nove dopo aver giocato oltre novanta minuti (recupero compreso) con un uomo in meno.

COSA AVVIENE ORA – Così come lo era prima, la sfida col Frosinone diventa la “madre di tutte le partite”. E' l'ultima occasione che rimane per provare a far disputare i play off. Il Benevento è chiamato a fermare la corsa dei ciociari che oggi hanno 12 punti di vantaggio sui giallorossi e 10 sul Perugia: con una vittoria la strega si riporterebbe nuovamente a 9 punti di distacco, dunque nel perimetro che consente la disputa dei play off. Con un pari dovrebbe poi sperare che a mantenere il distacco sia il Perugia, impegnato sabato a Latina e poi in casa con la Salernitana. Entrare nei play off e come infilarsi nella cruna di un ago, ma è ancora possibile. Al di là delle tante assenze che peseranno sull'organico del Benevento.

f.s.