Vigorito: "E' la vittoria di tutti. Squadra e pubblico magici"

"Baroni? Ha ancora un anno di contratto. Merita altri palcoscenici e ce lo terremo stretto"

Benevento.  

Ai microfoni di Off Side è intervenuto anche il presidente Oreste Vigorito. Ecco le sue parole:

“La squadra ha dato prova di appartenere a quella stirpe di gladiatori che in questa terra, storicamente, sono un vanto. Voglio ringraziare i ragazzi, ma anche lo stadio. I tifosi della Curva Sud, Distinti e Tribune costituivano una squadra che lottava con i propri atleti. A un presidente queste cose non sfuggono, soprattutto sul finire di un campionato del genere. Adesso ci aspetta una sfida importante a Pisa, ma sono certo che con questi calciatori possiamo essere sereni perché hanno ritrovato la loro identità, fatta di sudore e amore per la maglia. Quello che c'è di magico è un pubblico stupendo e una squadra che ha sofferto tanto. Abbiamo vissuto due mesi di appannamento e non siamo crollati, riuscendo a ottenere la forza che stiamo avendo in questo momento. La caratteristica più forte di questo gruppo è l'anima. Non avrei giurato su una partita del genere se non avessi conosciuto questi ragazzi che sono riusciti a battere anche un Frosinone che ritengo essere una squadra molto attrezzata. E' la vittoria del Benevento Calcio e di tutte le sue componenti. Oggi abbiamo sancito il nostro diritto e l'orgoglio di essere dove siamo”.

SIMILITUDINI CON IL 30 APRILE - “Quest'oggi è stato più bello. La squadra ha dimostrato di voler onorare la maglia ed è un aspetto che va al di là del risultato sportivo. Contro il Lecce avevamo tutti la convinzione di vincere”.

PISA - “Non sarà facile vincere all'Arena Garibaldi. Affronteremo una squadra che vorrà congedarsi dal proprio pubblico in maniera dignitosa. Se dovessimo ottenere un piazzamento migliore sarà sicuramente positivo, ma ciò che posso dire è che sono orgoglioso di stare a capo di questa squadra. Tutti hanno fatto di più di quanto ci si poteva aspettare”.

BARONI - “Con noi ha un altro anno di contratto. Se dovesse chiamarlo la Juventus può andare via, altrimenti non c'è motivo di un suo addio. Abbiamo scelto questo allenatore perché è valido e, probabilmente, merita anche palcoscenici diversi. Ce lo terremo stretto, questo è certo”.