SCUGNIZZERIA. Benevento-Spezia da zero a dieci

Perchè non usare la "gol line tecnilogy" anche in serie B?

Benevento.  

Zero: Alla sfortuna che pure ieri ha tentato di mettere lo zampino da subito; un gol non dato abbastanza evidente, un rigore sbagliato. Sembrava la classica partita nata male che stava proseguendo peggio. Ma forse adesso le janare hanno trovato l’antidoto per allontanare gli influssi negativi che continuano a veleggiare sopra il Vigorito. Sciò sciò cicciuvè.

Uno: Alla gol line tecnology. Esiste? L’avete approvata? Mettetela ovunque o quantomeno in partite come questa dove ci si gioca un pezzettino di storia. A volte è il singolo episodio a far girare il match. E’ un peccato se nel tempo si dovesse rimpiangere un errore, una svista che con i mezzi attuali potrebbe essere scongiurata.

Due: Come gli squilli che ci aprono le porte della semifinale. Due come i minuti trascorsi fra l’inzuccata di Ceravolo e la cagliosa di Puscas, due come i boati che hanno squarciato le nuvole e che hanno attraversato l’italia da Nord a Sud. Ovunque ci fosse un cuore giallorosso lungo lo stivale si sarà avvertito un  urlo, un grido di calore e passione pari ad una piccola scossa tellurica.

Tre: A Mimmuzzo Di Carlo. Non facile il mestiere dell’allenatore; anche psicologicamente doveva lasciarsi andare a tutte le dichiarazione rilasciate nelle giornate precedenti il match e nel post partita. “Verremo a Benevento carichi, senza paura, stiamo bene… ecc ecc”, tutte dichiarazioni condivisibili, ma poi però dovresti metterle in atto. Dopo mezz’ora hai preso due gol, un rigore sbagliato, un gol non dato… insomma … tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare (giallorosso). Gustoso anche il siparietto post partita su Sky nel quale ha dichiarato che la sua squadra meritava il pari e nell’arco dei 120 minuti avrebbe poi vinto. Mimmù… ne hai perse tre su tre contro di noi. Qualcosa significherà pure o no?        

Quattro: All’unica nota dolente della serata. La papera dell’Uomo Cragno riaccende una partita che nel secondo tempo era diventata soporifera, compassata, quasi ad attendere il fischio finale. Un tiro non irresistibile che ha bloccato la testa più che nelle gambe la Lucioni Band. 20 minuti di sofferenza. Per un attimo ho rivisto davanti agli occhi la semifinale del 2009 col Foggia. Gol di Clemente e Statella. Partita chiusa, poi due gol nel finale con tanta paura addosso. Solo che lì non c’erano i supplementari. Ieri abbiamo rischiato di doverli fare e sarebbe stato un delitto dopo un primo tempo dominato. Guagliò… chest cia putiv sparagnà!!!!!

Cinque: A Ciciretti. Boh? Francamente non l’ho capito. Entra e s’arravoglia al primo pallone toccato. Poi si fa male da solo, zoppica , chiede il cambio, scuote la testa, improvvisamente parte come un razzo verso la porta avversaria e sforna un assist al bacio per Chibsah… Lo riscrivo… Boh?

Sei: Al crescendo di forma di Eramo ed allo stato di grazia di Viola. Meriterebbero di più per come stanno entrando sempre con più convinzione nel gioco di questo Benevento, ma i voti belli m’aggiu stipat pa’ prossima vot’ perché oggi mi sento di darli a qualche altro. Continuate così però…

Sette: A chi finalmente per una volta ha usato il buon senso venendo incontro alle richieste ed al desiderio di un intera Provincia. Ampliare di ulteriori 1300 posti la capienza… se po’ ffà! Adesso c’è poco tempo per la prossima sfida. Non perdete tempo in tarantelle, riunioni del GOS, incontri di varia natura istituzionale. Si rigioca Sabato. Datelo subito l’ampliamento senza aspettare l’ultimo momento onde evitare pericolose corse al biglietto dell’ultimo istante.      

Otto: Alla Belva. Immagino non sia stato facile per lui riprendersi dallo shock di aver sbagliato il primo rigore della stagione, in un momento che avrebbe potuto far svoltare la partita. Ma le belve fiutano la preda e non desistono certo se il primo assalto va male. Ed il secondo assalto poco dopo ha aperto le porte della gioia. Una capata più in alto di tutti, un balzo da vero felino famelico ad indirizzare il pallone dove nemmeno il più bravo dei pararigori del campionato poteva arrivarci. Non smettere di avere appetito Fabbiè!

Nove: A Puscas, al centravanti di scorta ritrovato. Al “Paolo Rossi de noantri”. Ve lo ricordate Pablito nell’82? Tre partite scialbe ed anonime contro squadrette non certo irresistibili (Perù, Polonia) salvo poi venire fuori fino a diventare capocannoniere del torneo Mundial con gol pesanti contro Argentina, Brasile, Polonia ancora e Germania. Il Pablito nostrano sta vivendo un mese di Maggio fantastico. Confesso di averlo bocciato ed avere jastumat tutt i santi du calendario ogni volta che lo vedevo in campo. Faccio ammenda e ritratto tutti i cattivi pensieri a patto che lui continui così. La cagliosa di ieri nell’angolino basso è da applausi. Un arma in più per questo rush finale di campionato forse insperata, ma mò ciu tenimm car’ car’…..

DIECI: Serve aggiungere altro? Alla Curva Sud che ha organizzato l’ennesima coreografia da brividi. Un nuovo copione per lo stesso film (quello delle partite di cartello). Non deve essere facile curare a tavolino ogni singolo dettaglio per riuscire in ciò che tutta Italia ha ammirato ieri sera. Quelli di sky stanno rimanendo sempre più incantati. Nosotti, Compagnoni, Diletta, Vanessa non hanno più parole… e nemmeno noi che possiamo godere di tale spettacolo. Grazie guagliù. Ad majora semper…

PS: Sabato è vicino… Arrepusatev’… non troppo ma fatelo. A questi livelli e per queste partite il fisico conta ma conta di più la testa, la mente e le cervella… Ieri qualche attimino di sbandamento lo avete avuto, forse più psicologico che fisico… Liberate la mente, facit nu poc’ e training autogeno… Volare si può, sognare idem…  non costa niente…In fondo s tratt sul e jucà pa serie A. Che sarà mai???

Scugnizzo69

Nella foto la splendida foto di Mario Taddeo sul "gol non gol" di Lopez: il gioco delle prospettive non consente di dare un giudizio definitivo, quello sarebbe arrivato solo con la "gol line tecnology"