A Benevento parli di Campagnacci e la gente tira fuori i cellulari per farti vedere i video del gol realizzato contro il Catania. Un marchio di fabbrica, un gesto indelebile rimasto nella mente di tutti e che ha permesso alla compagine giallorossa di compiere un grande passo verso la promozione in serie B. Nello scorso gennaio è arrivato l'addio, direzione Siena. Domani il Benevento si giocherà un posto nella massima serie nella semifinale play off contro il Perugia, compagine che tra l'altro fa parte del suo passato. Campagnacci ha parlato così dell'attesissimo incontro tra sanniti e grifoni: “Mi aspetto una gran bella partita, anche se non sarà decisiva perché bisognerà giocare anche il ritorno al Curi. Ho visto la sfida contro lo Spezia e devo dire che il Benevento ha fatto benissimo. Nel finale c'è stato un po' di sofferenza, ma il risultato non è mai stato messo in discussione. Qual è la forza di questa squadra? Il gruppo. Quando mi allenavo ho notato che c'era uno spirito d'unione fuori dal comune. Lottano tutti per un obiettivo. Nello spogliatoio non è presente egoismo e questo è importantissimo per fare bene”.
BENEVENTO E PERUGIA - “Sono due squadre molto simili. Vogliono esprimere il proprio gioco al meglio e ci riescono. Tra le due conosco di più il Benevento e devo dire che ha un attacco pericolosissimo, composto da gente di qualità e imprevedibile".
AMBIENTE - “A Benevento è il dodicesimo uomo in campo. Anche contro lo Spezia si è visto chiaramente che hanno dimostrato tutto il proprio calore e per un calciatore sentire l'affetto del pubblico è un piccolo vantaggio. La curva del Perugia non è da meno e trovo delle similitudini anche sotto questo punto di vista. Sono due piazze superiori anche a molte di serie A”.
ESPERIENZA SENESE - “Nel complesso è andata bene perché siamo riusciti a conquistare la salvezza. A livello personale, invece, non è stato altrettanto positiva. Ho subito un infortunio al bicipide femorale. Ho recuperato e adesso devo lavorare sodo per ottenere al più presto la piena forma. Non andrò neanche in vacanza; sono stato un anno fermo e voglio tornare al massimo”.
ESPERIENZA IN GIALLOROSSO - “Reggio Calabria e Benevento sono due case per me. Quattro anni calcistici non si dimenticano facilmente, soprattutto quelli in giallorosso. La vittoria del campionato la porterò sempre nel cuore, così come la piazza. Per me l'importante è lasciare il segno e nel Sannio ci sono riuscito”.
Ivan Calabrese
