Benevento sogna la serie A: caroselli e cori per la finale

La città è in delirio per il passaggio del turno

Benevento.  

L'entusiasmo ha raggiunto livelli estremi. I 1600 di Perugia hanno preso parte a un evento storico, un qualcosa che si ricorderà negli anni a venire come uno dei momenti più importanti del calcio beneventano. In città coloro che hanno assistito al match dal maxischermo di piazza Risorgimento (e non solo) hanno mostrato tutto l'entusiasmo con cori e sfilate lungo le vie cittadine. E' giusto godersi il momento, assaporare quest'aria fantastica che si respira in città. Un'aria che dal 30 aprile del 2016 pervade ogni vicolo, che ha cacciato via i fantasmi che li hanno popolati fino a qualche anno fa. E' il riscatto di Benevento, di una realtà spesso bistrattata ma con un potenziale enorme. Ed è proprio nel mondo del calcio che ha trovato la sua rivalsa, guadagnandosi una finalissima per la serie A che vedrà come location proprio il Ciro Vigorito il prossimo 8 giugno. Prima c'è da giocare la gara di andata, in programma domenica a Carpi. Baroni predica concentrazione e fa bene, anche perché gli spareggi promozione riservano sempre delle insidie che il popolo sannita conosce perfettamente. Il tempo, però, sembra essere cambiato. E quindi avanti con i clacson, avanti con i cori, avanti con l'organizzazione della trasferta di Carpi e avanti con l'inferno (per gli altri) del Vigorito. Ci prepariamo a vivere nove giorni in cui si concentreranno 87 anni di Storia intrisi di sangue, sudore e lacrime. E solo pensando a quei momenti che il presente diventa ancora più bello e pensi che stai davvero vivendo un sogno. Perché sognare è bello, soprattutto per chi vede i colori giallorossi come un "riscatto" di una vita che non ha rispecchiato pienamente le aspettative. 

La serie A non è più semplicemente un qualcosa di astratto, da vedere su Sky come un miraggio in mezzo al deserto. E' lì, quasi si può toccare con mano. E allora bisogna solo prenderla, basta seguire Baroni e i suoi ragazzi come fatto in questo momento e crederci fino alla fine.

 Ivan Calabrese