Dimenticate le due gare viste in campionato, o meglio quella giocata nel girone di ritorno, quando ci fu una prestazione talmente convincente da parte del Benevento che risultò determinante anche in chiave mercato. Nel Sannio ormai c'è abbastanza dimestichezza con gli spareggi promozione, ma spesso l'euforia gioca sempre brutti scherzi.
Domani ci sarà la prima finale tra due squadre in forma, sia sul piano fisico che mentale. La truppa di Baroni viene da sette risultati utili consecutivi, mentre il Carpi da otto. Sinonimo di un finale di stagione in crescendo per entrambe che gli ha permesso di giocare i play off e di eliminare compagini come Frosinone e Perugia, classificatesi in una posizione migliore.
Numeri alla mano, il Benevento vanta un gioco decisamente superiore a quello degli emiliani. I giallorossi sono ai vertici di tutte le classifiche di rendimento, merito che Bianco e compagni non hanno. Le statistiche nel calcio sono importanti, ma non rappresentano una scienza esatta. In questo sport, lo sappiamo bene, può succedere di tutto ed è per tale motivo che in gare del genere i valori si azzerano completamente. Ciò che si è fatto fino a questo momento viene totalmente cancellato, tranne il piccolo vantaggio di cui gode il Benevento relativo al doppio pareggio e all'assenza dei tempi supplementari. Non male, anche se potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio e per tante squadre spesso, compreso la Strega nella sua lunga tradizione negli spareggi, è risultato fatale. La forza del Carpi si chiama sistema difensivo, dato che non subisce gol da 203 minuti. Tra le mura amiche il dato aumenta a 312 giri di lancette. Castori dovrà fare a meno degli squalificati Gagliolo, Struna e anche di Bifulco, D'Urso e Forte. Baroni di Puscas, Ciciretti e avrà con sé anche altri elementi non al top della condizione. Un pegno da pagare quando partecipi a un campionato logorante come quello cadetto, basti pensare che quella di domani sarà la quarantaseiesima partita che giocheranno le due squadre, alle quali vanno sommate anche quelle di Tim Cup.I biancorossi hanno dalla loro parte anche maggiore esperienza, ma quanto potrà bastare? A poco, pochissimo. In queste gare i fattori determinanti sono altri e Baroni ha dimostrato di saperlo benissimo. Bisognerà stare attenti anche ai cartellini gialli, dato che entrambe presentano ben sette diffidati a testa. In casa giallorossa rischiano Cragno, Chibsah, Eramo, Falco, Gyamfi, Lucioni e Melara. Tra gli emiliani Belec, Bianco, Jelenie, Letizia, Lollo, Mbaye e Poli.
Intanto l'Italia si è divisa in due su chi sarà la squadra vincitrice. I giallorossi hanno tantissimi estimatori sparsi per tutto lo stivale e che vogliono questa società nel campionato di massima serie. In fondo, lo sappiamo, le favole più belle piacciono e stimolano tutti.
Ivan Calabrese
