Quando si dice che c’è un italiano in ogni parte del mondo… Vale anche per un beneventano in ogni angolo dello stivale. Passione e inventiva, qualità della gente del sud. Si è visto ieri nel piccolo stadio Cabassi di Carpi. 5.510 spettatori in totale, almeno 1.200 erano sanniti. Sparsi dovunque. Non solo nel piccolo settore di curva a est della tribuna. 689 quelli ufficiali, splendidi come smpre, carichi e vocianti nonostante la distanza dal campo di gioco (simpatica la presenza dell'ex presidente giallorosso Gianraffaele Cotroneo con la moglie Filomena, con sciarpe e bandane), almeno altri 200 nel settore distinti, organizzati e massicci col loro striscione “Stregoni del Nord”. Scelta intelligente e generosa al tempo stesso quella di approfittare della loro residenza al nord per acquistare biglietti di altri settori: “Non vogliamo togliere quei pochi tagliandi in vendita per chi viene da Benevento”, avevano detto alla vigilia. E sono stati di parola. Tanti erano anche in tribuna, anche qui capaci di ritrovarsi e di fare gruppo. Quelli dei Distinti si sono persino permessi una coreografia coi palloncini colorati: più di così… Ma a tutti questi vanno aggiunti altri tifosi inattesi, soprattutto quelli che abitano nel palazzo alle spalle della Curva destinata ai giallorossi. Un bimbo con tanto di sciarpetta giallorossa da esibire sul balcone di casa e altre quattro persone a fare il tifo per il Benevento. Una faida condominiale, visto che al piano superiore c’erano vessilli biancorossi. Ma “chissenefrega”, c’è la partita lì giù allo stadio e le origini non possono essere tradite: e così il Benevento si è ritrovato qualche tifoso in più proprio dove non era lecito attenderselo. Un tifo senza confini quello per la strega.
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