SCUGNIZZERIA... filosofica

Tanti aforismi sulla "vittoria"

Benevento.  

Non ho molta voglia di scrivere oggi. Ancora non smaltisco la tensione accumulata sui gradoni del Cabassi che già sono in pre-tensione per il ritorno al Vigorito. Toccatevi ciò che avete di più caro ma quell’ammonizione a Falco mi ha fatto rimbombare nella mente l’eco di un film già visto… che non sto qui a ricordare. So che siete tutti tesi, agitati, in febbrile e spasmodica attesa e non voglio stare a tediarvi ancora di più.

Ed allora… Allora per una volta metto al bando i soliti articoletti con venature scherzose o dialettali e faccio il filosofo… Sono andato a pescare un po’ di aforismi dedicati alla Vittoria, quella che tutti auspichiamo per trarre alcuni piccoli pensieri e fare delle piccole considerazioni, riportando delle frasi che mi hanno particolarmente colpito.

Eccole in sequenza:

A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.
(Nelson Mandela)

… e qui non posso fare altro che pensare al Gladiatore, al condottiero, che più di tutti ci ha sempre creduto, anche quando le delusioni si abbattevano a ripetizione su tutto l’ambiente come una mannaia. Non parlo solo dei due mesi di marzo ed aprile di questo campionato, ma di quelle del passato, dalle finali play off perse da favoriti, ai problemi societari precampionato, alle contestazioni subite. Una garanzia, una testardaggine, un regalarci e regalarsi un sogno…  Manca poco…

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
(Mahatma Gandhi)

Leggasi avversari di ieri e di oggi. Squadre che continuano a menarcela con il loro blasone, con la loro serie A; oggi però chissà come mai continuiamo ad essere nei loro pensieri e continuano a  tirarci i piedi ed a nominarci anche se si salvano a dieci minuti dal termine del campionato, o se il campionato addirittura lo vincono.

Color che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della loro vittoria.
(Polibio)

Farne buon uso con programmazione, infrastrutture e soprattutto lealtà; fattori che sono mancati a chi ha saputo vincere diventando poi di colpo… meteora… (Potenza, Gallipoli, Nocerina…)

Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinché possa assistere al mio trionfo.
(Napoleone Bonaparte)

E questo sarebbe l’augurio più bello che fa il paio con “molto nemici, molto onore…”

Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati.
(Michael Jordan)

E sicuramente in questi due anni il fare gruppo, essere squadra sono fattori che hanno inciso notevolmente sui risultati ottenuti. Nessuno pensava che oggi avremmo raggiunto questo picco sportivo calcistico, soprattutto analizzando le rose delle squadre che dapprima in lega Pro e poi in Serie B abbiamo affrontato… Forse finalmente un senso di  “appartenenza” è sbocciato anche nella testa e nel cuore di chi questa maglia l’ha indossata e la sta indossando ancora oggi…

Devi sapere che puoi vincere. Devi pensare che puoi vincere. Devi sentire che puoi vincere.
(Sugar Ray Leonard)

Se lo sanno, lo pensano e lo sentono gli 11 che scenderanno in campo, sospinti dagli altri seduti in panchina allora nessun sogno sarà irrealizzabile… Noi saremo spettatori magari attivi con il nostro tifo ed il nostro calore, ma in campo ci andranno loro…

L’arte di vincere la si impara nelle sconfitte.
(Simón Bolívar)
… oppure… Se non accetti di perdere, non puoi vincere. (Vince Lombardi)


E chi più di noi può saperlo? Chi più di noi ne ha ingoiati di bocconi amari? Chi più di noi ha versato fin troppe lacrime amare? Quann‘ si incudine statt’,  quann si martiell’ vatt’… E la parte dell’incudine l’abbiamo fatta per troppo tempo…

Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.
(Sun Tzu)

Non so se stanno studiando il nemico, se lo conoscono, se sanno come arginarlo ma… “sento” che questo gruppo trarrà da se stesso la forza, la conoscenza, la determinazione per affrontarlo e… mi basta.  

Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l’ora di pranzo.
(Napoleone Bonaparte, prima della battaglia di Waterloo, nel 1815)

…concentrati, umili,  senza fare i presuntuosi. C’è già chi ci è passato (leggasi Frosinone…)  

Stai attento che le vittorie non portino il seme di future sconfitte.
(Ralph Washington Sockman)

Se vittoria sarà, corazziamoci ancora di più… Prepariamoci a difendere con le unghie con i denti il nostro sogno perché saremo davvero  un piccolo Davide contro tanti ma tanti giganti Golia.

Si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini.
(Tony D’Amato nel film Ogni maledetta domenica)

Credo che al contrario di tanti che hanno vinto nel passato a nostre spese imbrogliando (purtroppo gli altarini sono venuti fuori troppo tempo dopo), le nostre vittorie siano state limpide, pulite, oneste al pari delle tante onte, delle tante sconfitte rimediate. A volte si vince anche quando si perde ed essere dignitosi ed onesti è stata sempre una delle prerogative nonchè il pensiero cardine di chi è al timone da un decennio.

La vittoria non è definita dalle vincite o dalle sconfitta. Essa è definita dall’impegno. Se puoi dire sinceramente “ho fatto il meglio che potevo, ho dato tutto quello che avevo”, allora sei un vincitore.
(Wolfgang Schadler)

Avevamo sempre chiesto la maglia sudata, l’impegno, il cuore oltre la mischia. Finalmente lo stiamo vedendo con i nostri occhi, lo tocchiamo con mano… o forse ci sembra tale perché tutto sta andando bene e le vittorie portano sorrisi e serenità. Ma l’attaccamento, la passione, la dedizione, la tenacia e la grinta con cui si sta provando ad ottenere un risultato storico è encomiabile.

La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana.
(John F. Kennedy, Conferenza stampa, 21 aprile 1961. La frase è presa da Tacito)

Tutti sul carro dei vincitori? Se cosi fosse per una volta… chissenefrega. Che ci salissero tutti, non fa niente. Ognuno ha una coscienza. Facile sparare  zero o attribuire colpe a poche persone, facile salire su un carro festaiolo. Se ciò servisse ad ampliare “lo zoccolo duro”  o formare nuove generazioni di tifosi giallorossi… ben venga. Mai come in questi due anni si è vista una Provincia più vicina, tanti bambini e tante donne allo stadio. Se può essere utile per crescere, unirci, compattarci, cambiare mentalità, io sono favorevole a questa esplosione di fede giallorossa, l’importante però è sempre il “dopo”, il “poi”, l’esserci anche quando gli orizzonti potrebbero essere cosparsi da nuvolei nere. Ma fin quando ci sarà il… vento a spazzarle…  

Scugnizzo69