Caro prezzi Spal. Gli ultras: "Siamo stupiti e meravigliati"

I costi degli abbonamenti vanno da un minimo di 415 euro a un massimo di 5000 euro

Benevento.  

Infuria la polemica a Ferrara per la scelta da parte del sodalizio biancorosso di attuare dei prezzi piuttosto elevati per la campagna abbonamenti. Si va, infatti, da un minimo di 415 euro per la Curva Ovest a un massimo di 5000 euro per la tribuna vip. A prendere una posizione sono stati gli ultras spallini che, attraverso un comunicato, hanno evidenziato il loro disappunto: 

“È con stupore e rammarico che prendiamo atto dei prezzi emessi dalla società per la nuova campagna abbonamenti”. Inizia così il mesto comunicato che la Curva Ovest Otto Settembre pubblica sulla propria pagina facebook.
Stupore perchè “non sono i prezzi che ci erano stati anticipati”, e rammarico perchè “questi prezzi ammazzano letteralmente il movimento di curva sul quale da anni spendiamo tempo, energie e gran parte delle nostre vite”.

Non è stato previsto almeno un settore, la Curva Ovest, con prezzi popolari e accessibili a un normale lavoratore, non sono stati previsti né pacchetti famiglia né sconti per i bambini, è stata innalzata la soglia della disabilità per l’accesso al prezzo ridotto. Queste le principali accusa alla società, per dire che tutto questo “è inaccettabile. Senza contare gli enormi sforzi economici, visti i costi esorbitanti dei settori ospiti, che dovranno sostenere coloro che non hanno mai perso una trasferta e che nemmeno quest’anno volevano perderla”.

I tifosi della Ovest erano consci del fatto che un rincaro fosse necessario, “ma quello presentato è assolutamente eccessivo, inadeguato e inaspettato tanto più perché, comunque, non sposterà gli equilibri economici del campionato che si andrà ad affrontare, ma, al contrario, sposterà l’equilibrio economico di tanti ragazzi, ragazze e famiglie che da sempre seguono la nostra amata S.P.A.L”.

È chiaro che l’idillo di questi anni tra la società dei Colombarini e il tifo organizzato si è quantomeno incrinato. Lo specifica bene la nota della Curva: “la gratitudine enorme verso questa società, il credito smisurato maturato tra la tifoseria e la stima che abbiamo verso presidente e proprietari della Spal, non ci impediranno mai di tacere su argomenti che affossano il tifo organizzato. L’anno appena passato ha visto il nostro movimento impegnato ai massimi livelli su coreografie, coordinamento dei cori e organizzazioni di trasferte ed eventi. Meritavamo più franchezza e un dialogo più approfondito su questa questione. Per noi, i tifosi e la nostra curva vengono prima di tutto e tutti, è così da sempre e per sempre sarà così. Con qualunque società”.

È su questi presupposti che la Curva chiede un incontro in tempi rapidi con la società “per trovare una soluzione concreta a questa spiacevole vicenda diciamo fin d’ora che, purtroppo, a queste condizioni il nostro supporto alla squadra, per il prossimo anno, non è affatto scontato e garantito”.