Situazione da incubo, ma non si deve mollare

Indispensabile recuperare alcuni giocatori di cui il Benevento non può fare a meno

situazione da incubo ma non si deve mollare
Benevento.  

Non è arrivato il punto che avrebbe evitato alla Strega di cogliere il poco edificante record di sconfitte iniziali. In questo momento l’idea fissa è soprattutto cancellare quello zero imbarazzante nella casella dei punti conquistati. Nessuno pensa più alla salvezza. E dire che quella quota (bassissima) è ancora a 6 punti, veramente miseri diremmo. A quasi un quarto del torneo, continuando con questi ritmi ci si salverebbe a poco più di 25-26 punti. Poi, ovviamente, tutto potrà cambiare. E potrà accadere anche che le ultime comincino a macinare punti come non hanno fatto fino ad ora. Ma questo sarebbe "fantacalcio".

Contro la Fiorentina s’è visto il solito Benevento. Incapace di essere pericoloso in avanti, carente in difesa, dove al primo tiro prende gol. E’ inutile girarci intorno: la squadra giallorossa ha un paio di giocatori di cui non può fare a meno. In avanti la maggior parte delle palle gol le costruisce D’Alessandro, in difesa non si può fare a meno in un colpo solo di Antei, Costa e Lucioni. La coperta è corta: se Venuti va a fare il centrale, bisogna affidarsi a Gyamfi (che non ha neanche demeritato) sulla corsia di destra. Se si sceglie di coprirsi a centrocampo con una serie di mediani, poi viene a mancare il gioco sulle corsie esterne. Se si gioca con un solo attaccante, va a finire che le difese avversarie se lo mangiano in un battibaleno. E’ tutto maledettamente difficile. La cifra tecnica è quella che è, ma con D’Alessandro dentro in buone condizioni, Antei in difesa e con Iemmello al massimo della forma, chissà, magari questa squadra potrebbe assumere un altro aspetto.

Che sia debole non si può discutere. Ma forse, con un pizzico in più di fortuna, determinazione, aggressività, potrebbe giocarsela con squadre come Spal, Crotone, Verona, Cagliari. E allora vale la pena di provarci ancora, perché così fa male al cuore. Per salvare almeno la faccia basta giocarsela con le squadre che sono a quota sei. E’ proprio impossibile?