Benevento, fai la "provinciale"!

Bisogna colmare il "gap" tecnico con una grinta feroce e spirito gladiatorio

Benevento.  

In questi giorni di vigilia di Benevento-Milan, la sfida con la squadra italiana più titolata al mondo (a parte i 18 scudetti, in campo internazionale ha vinto 7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe europee, 3 Coppe Intercontinentali e una Coppa del mondo per club FIFA), è diventata soprattutto la sfida tra Gattuso e De Zerbi. Una visione un po’ riduttiva, anche se destava curiosità lo scontro ravvicinato tra due tecnici che appena due anni fa se ne son dette di tutti i colori al termine del play off per la B tra Foggia e Pisa. Domenica però in campo ci saranno Benevento e Milan, per la prima volta nella loro storia. Ai tifosi della strega vengono i brividi come è già accaduto contro Juventus, Inter, Napoli e Roma. Brividi e speranza, perché poi in fondo in campo si va in undici contro undici e a vincere non sono certo i milioni d’euro spesi dal diavolo rossonero. Quelli però hanno un peso, eccome. Basterebbe ricordare quanto è costato Leonardo Bonucci (40 milioni) e il suo lauto ingaggio (vicino ai dieci milioni) per capire chi si ha di fronte. Il fatto è che anche una “grande” può andare in crisi, sbattere fuori il proprio allenatore e affidarsi a quello che, benché carico di gloria da giocatore, abbia solo guidato in panchina Sion, Palermo, Ofi Creta, Pisa e la Primavera del Milan. E’ chiaro che non basta questo per dire che si giochi alla pari, ma uno stimolo in più il Benevento può averlo proprio dal momento attuale del Diavolo.

Una settimana intensa quella di “Ringhio”, come e più di quella di De Zerbi. Vorrebbe portare subito qualcosa di suo nella squadra rossonera: 3-4-3 forse col doppio regista (Montolivo-Biglia) lasciando fuori Kessie, proprio quello che può essere il suo clone in quanto a caratteristiche calcistiche. Davanti ultima chance a Kalinic, che di questi tempi non segna neanche a porta vuota, prima di lanciare definitivamente l’enfant prodige Cutrone. Nelle scelte rischiano di rimanere fuori giocatori del calibro di Abate, Andrè Silva, Zapata oltre a Calhanoglu che si è infortunato ad un polpaccio.

Si capirà che il “gap” tecnico tra i giallorossi e il Milan è abissale, ma De Zerbi ha chiesto ai suoi di vestire i panni della “provinciale”, quelli che una volta bastavano per far vincere “13” clamorosi al Totocalcio e far esclamare a Sandro Ciotti in un leggendario Catania-Inter del ‘61 “Clamoroso al Cibali” per una vittoria degli etnei assolutamente inattesa. Il divario tecnico si può colmare solo con uno spirito gladiatorio, azzannando il pallone e non lasciando un metro di spazio agli avversari. 

Una cosa è certa: nessuno dovrà mollare di un centimetro, è anzi il momento di stringere i denti, in attesa di poter rendere questa squadra più competitiva sul mercato di gennaio. Non sarà facile, ma ci si proverà.