Il punto magico della Strega: si ricomincia...

Una squadra così merita di sperare ancora

Benevento.  

Monsieur de Rocambole ci fa un baffo. Nella terra delle streghe non poteva che essere così: il primo punto in serie A doveva per forza connotarsi di qualcosa di magico, serviva un gol particolare, unico nel suo genere. E il Benevento per il 2 a 2 contro il Milan ha chiamato a far gol addirittura il suo portiere, Alberto Brignoli, il “colibrì”, che leggero si è librato in aria per andare ad impattare il pallone che ha lasciato di stucco Donnarumma. Il presidente l’ha definita una “magia” ed è difficile dargli torto. Una magia che può cambiare il destino della strega in questo campionato. Perché quello che in tante altre occasioni si era detto senza che ci fosse nulla di concreto ad avallarlo, questa volta lascia in eredità un punto. Pesante non solo perché è il primo della stagione, o perché è coinciso per la prima volta con due gol in una gara, o perchè evita di cogliere un altro record negativo (15 sconfitte consecutive, il primato rimane al Brescia 94/95), ma perché regala una ventata di ottimismo a chi ormai aveva smarrito anche il significato di questa parola.

Se il colibrì non  fosse volato su quel pallone di Cataldi, avremmo detto come sempre che si trattava di una sconfitta immeritata e che non si spiegava perchè una squadra così fosse ancora a quota zero. Finalmente, invece, c’è da aggrapparsi a qualcosa di concreto. Il punto non cambia la classifica, ma la smuove, consente di fare un pieno di ottimismo e di guardare al futuro con qualche patema in meno. Perché, e questa volta lo diciamo dall’alto del punto conquistato, merita questa squadra di stare laggiù, staccata anche da formazioni che non le sono superiori come quelle che lotteranno per la salvezza? La risposta è no. Meriterebbe di più, così come oggi avrebbe meritato di più. Due gol regalati, almeno un paio di occasioni in avanti da mangiarsi le mani: in fondo, anche col pari, i conti non tornano.

Bisogna migliorare, lo sa De Zerbi, lo sanno tutti. Occorre evitare di commettere errori banali in difesa, errori dei singoli. E’ lì che bisogna lavorare, con perseveranza. E umiltà. Così cambia il vento, così si torna a sperare.

Il giorno della càbala. Il gol di Brignoli, l’esordio in A di Brignola (classe 99), che in B aveva esordito (a Latina) con un pari all’ultimo minuto, la presenza al Vigorito di Gianni Simonelli e di Pino Spatola. Il “professore” col suo accento inconfondibile l’ha detto: “Ora non potete fare più a meno di me…”. Più o meno quello che aveva detto Spatola, che ha assistito allo stadio alla sua prima partita in A del Benevento. Non c’era Clemente Mastella, che ha sofferto davanti alla Tv. Alla sua prossima apparizione allo stadio, il Benevento dovrà fare persino meglio. Altrimenti…

f.s.