Vedere in campo Enrico Brignola ha emozionato tutti coloro che l'hanno visto crescere con la maglia giallorossa nel settore giovanile del Benevento. E' stata una giornata indimenticabile per l'attaccante di Telese che ha potuto coronare il sogno di una vita: quello di esordire in serie A. Merito suo senza ombra di dubbio, ma anche di un settore giovanile che l'ha coccolato per anni. Addirittura per una stagione i dirigenti sanniti decisero di cederlo in prestito alla Roma per permettergli di fare le ossa in uno dei vivai più importanti d'Italia. L'aria capitolina ha accelerato il processo di crescita,anche perché è stata la prima esperienza lontana da casa, tanto da farlo tornare nel Sannio molto più maturo. Il Benevento ha sempre puntato su di lui, basti considerare l'esordio dello scorso anno a Latina in serie B, ad opera di Marco Baroni. Questa volta è stato Roberto De Zerbi a gettarlo nella mischia, uno che non ha paura di inserire a partita in corso calciatori giovanissimi. Perché non è importante la carta d'identità, ma la voglia, lo spirito e la convinzione con cui si scende in campo. Brignola ha dimostrato tanta personalità, cercando più volte la palla e provando sempre la giocata.
Esulta l'intero vivaio del Benevento per uno dei suoi frutti più belli. La speranza è che questo possa diventare una costante e, sotto tale aspetto, De Zerbi ha confermato ampia apertura non solo per Brignola, ma anche per altri ragazzi meritevoli. Una nota a margine la merita il pubblico. In passato i ragazzi del settore giovanile venivano visti con sarcasmo e poco accettati perché ritenuti a prescindere poco idonei alla causa, a differenza di chi proveniva da altri lidi. Ieri, invece, il popolo sannita ha accolto Brignola con applausi, nonostante il Benevento stesse “quasi” per subire la quindicesima sconfitta consecutiva. Ennesimo segno di maturità: la serie A sta aiutando anche in questo.
Curiosità: come detto Brignola ha esordito con la maglia del Benevento nella scorsa stagione a Latina. Anche in quell'occasione i giallorossi riuscirono ad agguantare il pareggio nel recupero con un gol di Pajac. Che dire, oltre ad avere ottime doti, l'attaccante giallorosso è anche un amuleto.
Ivan Calabrese
