Vigorito: "Il Benevento non molla. Con noi c'era anche Ciro"

"Al termine delle prossime quattro partite capirò meglio che fine faremo"

Benevento.  

Lungo intervento del presidente Oreste Vigorito a Radio Anch'io Sport. Il massimo dirigente giallorosso si è soffermato sulle sensazioni vissute ieri grazie al pareggio ottenuto dal Benevento contro il Milan: “Per eliminare la magia che c'era sul Vigorito doveva esserci un'altra magia. Eravamo abituati a essere passivi nei minuti finali e una volta tanto siamo stati gli attori protagonisti di un pezzettino di storia. Credo che ieri si siano concatenate tante cose e il pareggio di ieri ci permette di porre una base psicologica sulla quale cercheremo di costruire un campionato di risultati. Noi non abbiamo mai smesso di credere nella salvezza, altrimenti non avremmo mai attuato delle misure particolari come il ritiro e il cambio di allenatore. In due anni siamo passati dalla Lega Pro alla serie A e abbiamo ottenuto il primo punto grazie al gol del portiere. Quindi, perché non crederci? I nostri tifosi ci sono vicini e con gioia si affacciano a questo palcoscenico unico. Ieri mi sentivo leggero. Mio fratello Ciro scrisse un libro intitolato “Tra nuvole e vento” e lo immaginavo proprio tra le nuvole che ci sorridesse, anche perché era un tifoso del Milan. E' l'unica congiunzione nella quale due fratelli tornano a darsi la mano. Non so come finirà. Ci aspettano quattro partite contro formazioni che puntano alla salvezza e alla fine di questo ciclo saprò con maggiore certezza che fine faremo. Siamo una famiglia e un popolo che non molla, quindi ci proveremo fino alla fine. Puntiamo a fare un altro record: quello di ottenere la salvezza dopo 14 sconfitte consecutive. Dove potremmo stare? Penso nel gruppone tra i nove e i dodici punti. Abbiamo perso diverse partite nel finale, senza contare quelle contro Inter, Sampdoria e Juventus in cui non siamo andati male. Il Benevento non si è mai arreso, tranne in qualche debacle netta come contro Napoli e Roma. Ma penso che non sia grave perdere contro queste squadre per noi”.

LACRIME - “Hanno accompagnato molte persone. Vedevo la gente in tribuna e sembrava la vittoria di un campionato. Si è creata la simbiosi tra il pubblico e la squadra. E' stata una emozione arrivare negli spogliatoi con qualche lacrima di troppo. Premio salvezza? Non ho mai discusso di questo perché non devono esserci premi per chi fa il suo dovere. Ho avuto sempre la fortuna di trovare calciatori che nutrivano fiducia nei miei confronti. Eventuali omaggi ai giocatori sono scelte della società”.

SQUADRA MIGLIORE - “Abbiamo affrontato il Napoli nel suo momento migliore. La squadra che ci ha colpito di più credo sia stata proprio l'Inter: si è dimostrata molto pragmatica. Queste due sono tra le più forti in assoluto”:

BRIGNOLI - “E' un ragazzo molto sensibile e questo è stato il miglior premio in assoluto che potesse ottenere”.