SCUGNIZZERIA. Benevento-Milan da zero a dieci

"Dieci alla famiglia Cretti che, anche se milanista, ha tifato col cuore Benevento"

Benevento.  

Zero: che non c’è più! In un colpo solo scompaiono due zero dalle classifiche della strega. Quella dei punti conquistati e quella dei pareggi ottenuti. Che sia di buon auspicio affinchè adesso anche l’ultimo zero (quello della casella vittoria) possa scomparire al più presto.

Uno: come il minuto di magia che il portierino scuola juve ha voluto regalarsi e regalare a noi tutti; una vera e propria stregoneria che solo in questa città poteva accadere. Uno come il punto in classifica che simbolicamente è il nuovo inizio, la rinascita,la ripartenza, insomma chiamatela come volete ma da oggi i macigni ed i fardelli che questa squadra e questa piazza avevano accumulato sembrano un pochino più leggeri.

Due: Ai tifosi milanisti in primis ai beneventani o presunti tali che nel settore ospiti non solo tifavano contro ma insultavano pure a squarciagola. Senso di appartenenza ZERO; Da vomito. Conoscete la favoletta del citrulo e dell’ortolano…Bene…noi siamo stati il vostro citrulo!!!

TRE: Al trio Suma, Crudeli, Pellegatta. A qualcuno questi cognomi risulteranno sconosciuti ma al sottoscritto ed ai tanti emigrati al nord i tre signori in questione sono “carta conosciuta”. Esponenti del massimo antigiornalismo, votati al tifo milanista piu sfacciato nelle loro telecronache. Oggi ho rivisto e riascoltato un po’ dei loro commenti…A volte un bagno di umiltà vi farebbe bene. Si, svegliatevi e portatevi questa onta addosso nei secoli dei secoli amen. Avete pareggiato col Benevento ed a differenza di quello che sostenete voi, potevate pure perderla. L’obiettività non abita a casa vostra.

Quattro: come la pubblicità dei salti in padella. Per quattro giorni Sky ci ha sfrantecato con i servizi su Gattuso…dove stava, cosa faceva, che s’era magnat p culazzion, nemmeno se esistesse solo lui sui palinsesti televisivi. Il ringhio calabrese l’aveva presentata come una finale Champions..beh…è finito dalla padella alla brace. Non sarà stata come Milan-Liverpool 3-3 ma ci è andato molto vicino.

Cinque:  i minuti di recupero che hanno permesso di scrivere una pagina di storia indimenticabile. Confessatelo…chi di voi dopo il pareggio in extremis non ha però avuto un brivido lungo la schiena ed un cattivo pensiero quando il Milan ha battuto la punizione con tutti in area nostra? Io ho pensato ad un Cagliari –bis…ma fortunatamente il destino aveva previsto un altro finale..

SEI: Al tempo meteo. In una giornata cosi anche la regia meteorologica ha voluto graziarci. Allerta meteo arancioni, previsioni di diluvi universali ed invece le prime gocce sono arrivate solo a fine partita forse per raffreddare gli animi e gli entusiasmi . Mi piace però pensare che quelle gocce di pioggia fossero le lagrime di gioia dei tanti tifosi giallorossi che da lassù stavano seguendo la partita….Abbiamo bisogno anche di loro per coronare l’impresa.

Sette: A Letizia. Un treno, un Frecciarossa o se vogliamo parafrasare la pubblicità che tanto va in voga ultimamente un…ITALO EVO. Il tizio che chiede al bambino “Cosa è? Un aereoplano, un’astronave?” Ed il bimbo che gli risponde “No. E’ Letizia che galoppa”. Le sue scorribande stavolta sono state micidiali al pari della cannonata dalla quale è scaturito il gol di Puscas. Peccato per quel “solito” retropassaggio che ci ha tolto dieci anni di vita ad inizio partita.

OTTO: Alla mentalità che De Zerbi sta inculcando alla squadra; forse è ancora immaturo ed inesperto per la categoria ma di sicuro ci sta provando. Serviva un motivatore più che una allenatore e se questi ragazzi oggi sembrano piu cazzimmosi  è sicuramente grazie a lui. Basterà? Non lo so , ma l’importante era iniziare l’opera.

NOVE: A Brignola. Senza paura entra in campo e spacca la partita con la sfacciataggine e la sfrontatezza che solo un giovane può avere. C’era BISOGNO DI UN SEGNALE. Il mister lo ha dato e lui, chiamato in causa,  lo ha recepito. Speriamo che lo abbiamo recepito anche i senatori . Bastone e carota per tutti. Avanti così

DIECI: Alla famiglia Cretti in vacanza in città. Dopo mesi mesi dal terribile incidente in bici di Claudia ho avuto modo di salutare la famigliola e di accompagnare allo stadio il papà Beppe ed il fratello Giacomo. “Tifo Milan – mi ha confessato Giacomo, ma oggi tifo col cuore Benevento”. Gli ho creduto. Era sincero. L’ho visto dai suoi occhi e dal suo sorriso. Un atto di amore verso una città che li ha adottati e che sentono ormai “scorrere nelle vene”. Una città che gli ha restituito una figlia, una città che quando vuole sa essere superefficiente in barba alle tante maldicenze che si raccontano sul sud. Ricorda Claudia “che il dovere di un sannita è di non mollare mai” e tu ormai sannita lo sei diventata….e poi a ricordartelo ci sarà sempre una sciarpa che porta la scritta Benevento con te! 

Scugnizzo69