De Zerbi medita qualche colpo a sorpresa

Entrambi i tecnici hanno fatto pretattica: partita molto importante

Benevento.  

Oddo blinda le porte del Bruseschi, De Zerbi dice e non dice. Un po’ di pretattica non guasta. Dell’Udinese è trapelato che Angella dovrebbe rimanere a riposo e il suo posto, a destra nei tre di difesa, sarà preso dal danese Larsen. Rimane il dubbio sul perno centrale di centrocampo: Fofana o Balic, con leggera preferenza per il primo. Una squadra che parla poco italiano quella bianconera, con i soli Bizzarri e Lasagna, giocatori di casa nostra. Il centravanti troverà vecchi amici del Carpi come Letizia e Belec, ma anche una squadra che gli riapre una ferita ancora aperta. Ci terrà a prendersi qualche rivincita. Dicevamo di De Zerbi. Ha qualche assenza importante. I due laziali, innanzitutto. Cataldi e Lombardi. Più grave il primo che il secondo. Cataldi è giocatore essenziale nello schieramento giallorosso. Del Pinto o Viola ne prenderanno il posto. Ma c’è quello che non ha detto il tecnico bresciano. E che ha portato riservatamente con sé in questa trasferta friulana. Difficile scovare nella mente dell’allenatore giallorosso: quello che è certo è che sta pensando a qualche sorpresa. “Faremo una partita attenta”, che non fa rima con prudenza, ma terrà in considerazione anche lo schieramento avversario. Difficile pensare ad una variazione tattica ora che il 4-3-3 comincia a funzionare bene. Ma l’interpretazione può avere tante sfaccettature diverse. Ha studiato gli avversari, li conosce bene, sa come affrontarli. Sarà partita a scacchi, sperando che i giallorossi si liberino di errori gratuiti e ripetano la prova offerta contro il Milan sette giorni fa. E’ questione di autostima: i rossoneri, anche se in male arnese, sono la nobiltà della massima serie. L’Udinese non è certo miliore, anche se nel calcio la proprietà transitiva non funziona mai.

f.s.