Incontro ravvicinato del terzo tipo. Mai avvenuto prima, cioè. Benevento e Genoa sono alla loro prima storica sfida: la giovane Strega (classe 1929) contro il centenario Grifone (nato nel 1893, la più vecchia società italiana). Incroci nulli, persino tra i due allenatori attuali, De Zerbi e Ballardini. Proprio col tecnico ravennate c’è l’unico amarcord, sfide datate della stagione 2004-05 col Benevento. Il “nostro” era sulla panchina di una ricca Sambenedettese, che avrebbe voluto la serie B con giocatori del calibro di Leon, Bogliacino, Amodio, Cigarini. Ma se all’andata la partita al Riviera delle Palme andò liscia come l’olio per i marchigiani (3-0), il ritorno fu uno schiaffo in pieno viso per una squadra che avrebbe voluto conquistare almeno i play off. Al vecchio Santa Colomba, il 27 febbraio 2005, la Samb di Ballardini dominò per oltre un tempo nei confronti della formazione allenata da Raffaele Sergio. Segnò con Leon e sembrò poter far sua la partita senza affanni. Invece proprio nel finale arrivò la “stregoneria” dei giallorossi. Minuto 86’: un colpo di testa sbilenco di Sportillo ingannò il compianto Franco Mancini, mentre al 90’ per un fallo di mani del terzino Taccucci, il Benevento usufruì di un calcio di rigore che Gigi “Il Drago” Molino non fallì. Finì 2 a 1 per i giallorossi una partita incredibile che il buon Ballardini non avrà certo dimenticato.
Ballardini, quella volta che la Strega ti beffò al 90'
Stagione 2004-05, in C1: l'allenatore del Genoa era alla guida della Sambenedettese
Benevento.
