E' un Lucioni rammaricato quello che ha parlato ai microfoni di Ottochannel. Nonostante l'ottima prestazione personale, il capitano giallorosso è stato costretto a commentare un'altra sconfitta: “Purtroppo commentiamo un risultato negativo e questo mi rammarica perché credo che il Benevento abbia giocato la partita a testa alta, contro una squadra difficile che fa della velocità di gioco la sua forza. La squadra ha combattuto su ogni pallone come deve essere. E' una sconfitta che deve farci riflettere. C'è stato qualcosa di buono, considerato che non sono mancate delle occasioni nitide per portare a casa un risultato importante. Dobbiamo continuare a lavorare perché i margini di miglioramento sono tanti, cercando di avere maggiore lucidità soprattutto in fase di realizzazione. Le sconfitte al novantesimo? Bisogna aumentare la tenuta mentale. Se tieni il campo per tutta la partita, rischiando anche di vincere contro il Genoa, credo che bisogna capire soprattutto i momenti della partita. Oggi siamo riusciti a farlo benissimo fino al gol di Lapadula. Bisogna lavorare molto su questo aspetto perché la serie A ci ha insegnato che è la testa a fare la differenza. Il rigore? Il contatto c'è stato, me l'ha confermato anche Abisso”.
TRANQUILLITA' - “Mi sono sempre allenato e questo mi ha permesso di farmi trovare pronto oggi. Ho cercato di stimolare ogni secondo i miei compagni. E' normale che a livello mentale c'è bisogno di tranquillità, ma senza i risultati è difficili che arrivi. Cerchiamo di analizzare le problematiche che potremmo incontrare, però non dobbiamo buttare via ciò che abbiamo fatto provando a smussare le nostre lacune che sono più mentali rispetto al piano fisico”.
MERCATO - “Parto dal presupposto che questa squadra non merita l'ultimo posto con un punto. Non so cosa avverrà in questa sessione di mercato, ma credo che con una gestione diversa negli ultimi minuti potevamo portare a casa dei punti preziosi per raggiungere la salvezza. Non so se questo possa essere ancora possibile, ma fino a quando la matematica non ci condannerà io ci credo. Il lavoro della società sarà mirato e noi, dal nostro canto, dobbiamo pensare solo al campo cercando di migliorare le lacune. Siamo rassegnati? Non credo e oggi lo abbiamo dimostrato. C'è voglia di emergere e di risalire la china, ma non sarà affatto facile. Continueremo a lavorare nel migliore dei modi”.
RITORNO IN CAMPO - “Il mio avvocato ha fatto un grande gol. Devo molto a lui e spero che a gennaio si rimettano a posto le cose”.
Ivan Calabrese
