Quando si semina un terreno, occorre sempre del tempo prima che produca i suoi frutti migliori. Dopo la morte di Ciro Vigorito, il settore giovanile giallorosso ha vissuto una fase di assestamento per poi ripartire alla grande negli ultimi anni grazie al lavoro di Palermo e dei suoi collaboratori, i quali sono stati favoriti anche dalle categorie superiori che permettono una migliore crescita dei calciatori stessi. L'esplosione di Brignola è l'ultimo esempio lampante, ma il vivaio sannita non vive solo della “luce” prodotta dal talento di Telese. Ci sono anche altri elementi di qualità che godono della fiducia di Bucchi, riuscendo a entrare a far parte della rosa giallorossa in pianta stabile. Tra questi c'è sicuramente Volpicelli. Su di lui il tecnico è stato chiaro: “Sarà il vice di Viola”. Un compito “pesante” che il giovane centrocampista ha accolto con entusiasmo, tanto da raccogliere apprezzamenti nel corso delle varie amichevoli disputate nelle ultime settimane. Presente anche un beneventano doc, come Sparandeo. L'esterno difensivo del quartiere Triggio, dopo aver esordito in serie A contro la Spal, ha lavorato sodo in ritiro per attirare le attenzioni di Bucchi. Ci è riuscito, tanto che resterà in rosa anche se avrà dinanzi a sé due grandi elementi come Di Chiara e Letizia, dai quali cercherà di rubacchiarne i segreti per crescere sempre di più provando, magari, a racimolare qualche presenza.
Si è fatto apprezzare nel corso del precampionato anche Biagio Filogamo. L'attaccante ha realizzato diverse reti, strappando gli applausi dei tifosi. Classe '98, è un altro elemento su cui puntare e che piace particolarmente al tecnico. Presente anche Santarpia, ma è probabile che darà man forte alla Primavera guidata da Pasquale Bovienzo. A questi quattro possiamo aggiungere anche Buonaiuto, altro elemento cresciuto nel settore giovanile giallorosso che è tornato dopo aver maturato una buona esperienza tra serie C e B.
Nella cantera ci sono tanti altri ragazzi che sognano di esordire in prima squadra. Dopo l'exploit dello scorso anno, con ben cinque esordi in A, e la cessione di Brignola, il Benevento punta sempre di più sugli elementi prodotti in casa, arrivando proprio a quel livello sul quale puntava il compianto Ciro Vigorito. La strada è segnata, bisogna soltanto continuare a lavorare e raccogliere i frutti.
Ivan Calabrese
