L'anima e il cuore di Del Pinto

Il centrocampista è entrato dopo mezz'ora e non si è fatto trovare impreparato

Benevento.  

Non è partito titolare, ma dopo una ventina di minuti è andato subito a scaldarsi. Nocerino aveva qualche problema e Bucchi ha pensato subito di sostituirlo. Ha giocato per oltre un'ora, mostrando lo spirito di sempre: caratterizzato da corsa e tanta quantità. Lorenzo Del Pinto è il classico calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero, uno che pensa solo a lavorare aspettando il momento giusto per fornire il proprio contributo. Contro la Roma non ha fatto altro che confermare questo aspetto, mostrando anche una buona condizione fisica che ha permesso alla squadra di giovare di un maggiore dinamismo soprattutto negli ultimi trenta metri.

L'immagine che più rappresenta la sua prestazione è avvenuta in occasione del primo gol, quando ha rubato splendidamente il pallone a Juan Jesus per servire Buonaiuto in profondità. Il brasiliano non ha affatto digerito l'intervento del centrocampista, tanto da stuzzicarlo più volte nei minuti successivi con spinte e qualche contatto di troppo. Del Pinto ha continuato a giocare, attaccando e ripiegando con ardore. Bucchi ha preso nota, anche se non ne aveva bisogno. Il centrocampo del Benevento ha una valida alternativa che, perché no, può tranquillamente indossare anche la maglietta da titolare. 

Ical