Lui sarebbe il personaggio ideale della celebre canzone "una vita mediano" di Ligabue. Uno di quelli del quale si sente terribilmente la mancanza anche se non è un goleador o uno dai piedi buoni. Lorenzo Del Pinto, al quarto anno con la maglia giallorossa è il classico jolly pronto per tutti gli usi, il classico dodicesimo uomo che è la fortuna di tutti i tecnici bravo ad entrare partita in corso o a dare corsa e fisicità al reparto centrale.
Assente dallo scorso 11 ottobre, il centrocampista abruzzese alle prese con una fastidiosa frattura al metatarso del piede che in un primo momento sembrava dovesse essere solo una forte contusione, è ormai prossimo al rientro. Dopo la sosta dovrebbe tornare a far parte della lista dei disponibili. Giovedì effettuerà per eccesso di zelo una nuova risonanza magnetica che dovrebbe dare esito positivo, dopodichè inizierà ad allenarsi a ritmo serrato per trovare la migliore condizione. Per Bucchi una pedina che consentirebbe tante varianti tattiche in momenti particolari dei vari match. Solo per cautela Del Pinto porta ancora le stampelle, ma ormai è guarito. "Non vedo l'ora di dare il mio contributo in campo ai miei compagni di squadra. Siamo un ottimo gruppo e sono certo che tirando fuori cattiveria e carattere che di certo non ci mancano, miglioreremo la nostra posizione attuale e riscatteremo la sconfitta con l'Ascoli". Queste le parole di "Lollo" che anche i compagni attendono con grande ansia, visto che con Gori è uno dei simboli del "Benevento degli immortali".
Antonio Martone
