Foggia: "Mi aspettavo di più, ma possiamo risalire"

"La squadra ha tutte le caratteristiche per fare bene, sempre se gli infortuni ci danno pace"

Benevento.  

Il Corriere dello Sport di questa mattina ha dedicato un interessante approfondimento sul Benevento Calcio, evidenziando a trecentosessanta gradi quanto fatto di buono in questi anni e non soltanto sul piano relativo ai risultati. Non è mancata un'intervista al direttore sportivo Foggia. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: 

“Il mercato è la parte più facile. Naturalmente del Benevento che abbiamo costruito mi aspettavo di più. Ma non abbiamo sostituito semplicemente figurine con figurine, Sandro e Sagna con Nocerino e Maggio. Sono convinto che la squadra sia equilibrata e abbia già adesso, se gli infortuni ci danno pace, tutte le caratteristiche necessarie per risalire. Siamo ripartiti da poco, questo è vero: cambiare diciassette calciatori non è uno scherzo. Quanto all'esperienza, sappiamo benissimo che se le cose vanno male il direttore è scarso e va a casa, il tecnico idem. Bastano due partite a far saltare tutto, fa parte del mestiere. E' importante tenere su un unico binario tutto il personale, gestire le competenze, avere a che fare con venticinque giocatori, venticinque procuratori, tante mogli e mamme che twittano. Forse servirebbero più persone per tutto questo lavoro. Ma poi tutti parlerebbero di calcio e finiremmo come al bar. Non siamo pronti”.

"Io e Bucchi conosciamo le dinamiche dello spogliatoio, sappiamo quando è il caso di mangiarsi un giocatore e quando p meglio di no. Ci siamo stati in mezzo e non in tempi che non hanno alcuna più relazione con quanto accade oggi. Le simpatie, i rancori, le frustrazioni. A me basta guardare un ragazzo in faccia per capire che cosa pensa, inutile illudersi che il calcio di oggi sia uguale a quello di dieci anni fa. La calata della tecnologia ha cambiato tutto e tutti".