La vita difficile di Giovanni Ianuale

L'ex giallorosso (96-97) ieri era in fila per il reddito di cittadinanza

Benevento.  

Il suo nome a molti dirà poco o niente. Ma chi segue da tempo le avventure della strega non potrà non ricordare Giovanni Ianuale, attaccante di gran fisico approdato a Benevento nella stagione 95-96. Campionato di C2, quello finito con la scioccante finale play off ad Avellino contro la Turris. Ianuale è di Castello di Cisterna come Vincenzo Montella e Nicola Caccia, terra di bomber dunque. Perchè anche lui prometteva bene inserito nella rosa del Napoli nell'87, quello di Maradona per intenderci. A Benevento fu una meteora (16 partite e un gol realizzato a Taranto in una vittoria della strega per 3 a 1: se la prese un po' perchè nonostante il gran gol, Sossio Aruta, che non aveva segnato, prese voti migliori di lui), e i tifosi lo soprannominarono in maniera ironica “la ciliegina sulla torta”, quello che sarebbe dovuto essere in una rosa di grandi nomi, ma che non riuscì a fare. Giovanni Ianuale, che ha avuto anche i suoi bei guai con la giustizia (nel 2012 lo beccarono con 12 chili di cocaina nel garage di casa), non se la passa davvero bene, tanto che ieri mattina era il numero 18 della fila tra le persone che a Pomigliano d'Arco (il paese di Di Maio) ha presentato domanda per il Reddito di Cttadinanza. Ha parlato con l'inviato della Stampa, si è sfogato: “Ho fatto investimenti sbagliati e qualche passo falso, siamo tanti in famiglia ed ho provato ad aiutare i miei fratelli. Il mio reddito nel 2017 è stato di 6.700 euro (poco meno di 600 euro al mese). Ultimamente sono riuscito a lavorare solo in un'agenzia di scommesse e come aiuto cuoco. Così ho deciso di fare la domanda”. Con la speranza che, insieme alla card del Rdc, trovi anche un po' di tranquillità.

Nella foto scattata prima di un'amichevole tra Benevento e Napoli di quella stagione, Ianuale è il terzo in piedi da sinistra