La B è pronta a sfornare un altro spezzatino ammiccante. Una serie di sfide al cardiopalmo, distribuite nell'arco di quattro giorni. Il solito giochino psicologico che mette a dura prova i nervi delle contendenti. Quando ci si accinge al rush finale di un campionato è praticamente impossibile non tener conto di quello che fanno gli altri e lo “spezzatino” è il mezzo migliore per centellinare tutte le emozioni, partita per partita, nel corso di quattro lunghi giorni. Non è la formula migliore per la regolarità dei campionati, ma il calcio ormai non può fare a meno dei soldi delle televisioni e il dazio da pagare è questo: giocare dal venerdì al lunedì in qualsiasi ora del giorno.
Il Benevento ha provato ad isolarsi nella quiete di Coverciano, ma con i moderni mezzi di comunicazione appare difficile non dare un'occhiata a quello che accade sugli altri campi. E allora sembra legittimo comparare le difficoltà a cui andrà incontro la strega con quelle che dovranno incontrare le altre pretendenti alla prima posizione.
TUTTE PRIMA. Anche questa volta come nella passata settimana, le rivali dei giallorossi scenderanno in campo per prime. Solo il Palermo, impegnato lunedì nel posticipo di Venezia, lo farà dopo.
Sia chiaro, analizzare la pericolosità delle sfide delle altre non vuol dire sperare solo nelle disgrazie altrui, ma appare evidente che quando si arriva alla resa dei conti, tutto assume un significato amplificato. I primi a scendere in campo saranno Perugia (38) e Verona (42). Nesta contro Grosso, ex azzurri a confronto. Uno scontro diretto che può dire tanto in tema di lotta per la promozione: dal fronte Benevento il miglior risultato di una sfida così è sempre il pareggio, che finisce per togliere due punti ciascuno.
IL SABATO TERRIBILE. Ma il clou della giornata è pronto a essere vissuto domani. Qui rischiano tutti e mica è un peccato “gufare” con un po' di malizia? Seguiteci. Il Pescara (44), che si è ripreso il terzo posto a scapito del Benevento grazie alla vittoria netta sullo Spezia, è di scena a Cittadella (36), sul campo degli uomini di Venturato reduci dall'impresa di Brescia: partita aperta ad ogni risultato, un altro scontro diretto. A sua volta la capolista Brescia (47) proverà a leccarsi le ferite al San Vito di Cosenza (33), dove non è facile per nessuno uscire con punti pesanti. Al via del Mare è invece di scena un Lecce (41)-Foggia (26) che è tutto un programma. I satanelli vivono un momento particolarmente delicato: saranno privi del loro tifosi, ai quali la trasferta è stata vietata per gli incidenti col Benevento, e avranno per la testa il timore di un'ulteriore penalizzazione (la società deve pagare stipendi e contributi entro il 16 marzo per un ammontare di due milioni). Il Lecce vorrebbe approfittarne, ma un derby rimane pur sempre un derby.
BENEVENTO ALLA FINESTRA. Mentre si giocheranno queste gare il Benevento sarà in viaggio verso Cremona. Mille pensieri per la testa che potrebbero essere addolciti da qualche risultato favorevole. I giallorossi giocheranno domenica alle 15 quando la 28. giornata avrà quasi detto tutto in tema di alta classifica: rimane giusto la loro sfida allo Zini e quella del Palermo a Venezia. Solo dopo sapremo se lo “spezzatino” sarà stato tra i più gustosi.
