Una partita per volta, per carità. E' il karma di ogni buon allenatore. Mai guardare più in là del prossimo impegno. In realtà è un'amabile bugia. Chi non conosce alla perfezione il calendario che attende la propria squadra? Meglio ancora se si tratta del rush finale. Ancora di più se si partecipa ad un campionato “pazzo” come quello di B, che costringe chi vi partecipa a poltrire per 15 giorni e poi a giocare tre partite in una settimana. E' come disseminare il cammino di una stagione con trappole varie. Bisogna essere preparati e pronti a rispondere a questi “strappi”improvvisi del calendario.
SFIDA ALLO SPEZIA E POI... Che il Benevento sia concentrato unicamente sullo Spezia è legittimo. Dopo la sfida coi liguri è prevista la sosta di campionato, per cui sarebbe da folli pensare oltre, soprattutto perchè quello che si richiede alla squadra giallorossa è un riscatto immediato. Dunque, concentrazione feroce su questo incontro. Poi si penserà al tour de force dopo la sosta. Già, perchè, come da buona consuetudine di questo campionato, ci si riposa una settimana, poi si giocano tre partite a distanza ravvicinatissima. Ipotizziamo la settimana dei giallorossi, che riprenderanno dopo la sosta ad Ascoli: giocheranno al Del Duca sabato 30 marzo (alle 15), domenica 31 si alleneranno, lunedì 1 aprile faranno la rifinitura, perchè martedì 2 aprile avranno il Carpi al Vigorito alle 21. Mercoledì 3 riprenderanno ad allenarsi, giovedì 4 avranno il tempo di una prova per la prossima trasferta, venerdì 5 saranno pronti a ripartire alla volta di Perugia, dove giocheranno sabato 6 alle 18. A quel punto avranno giocato, senza allenarsi troppo e facendo due viaggi non proprio comodissimi (Ascoli e Perugia sono raggiungibili esclusivamente col pullman, niente aerei, peggio ancora i treni): bisogna avere buone doti da maratoneti e stare bene con la mente per uscirne senza danni. Varrà per tutti, è ovvio: magari un po' meno per chi giocherà due partite su tre in casa, o chi potrà usufruire del turno di sosta in quella settimana.
FINO ALLA FINE. Si andrà avanti così fino alla fine, col turno di Pasquetta il 22 aprile, con quello infrasettimanale del 1° maggio (mercoledì), con turni ravvicinati e niente più soste: bisognerà avere muscoli a posto e grande concentrazione. Perchè tutto si deciderà in questo rush finale che si dipana nell'arco di tre mesi, ma che dopo la sosta del 24 marzo, sarà una lotta senza fiato con le ultime 9 partite che si giocheranno nell'arco di 43 giorni. Un finale da uomini veri e per rose ricche, capaci di potersi consentire qualche felice avvicendamento. Il Benevento potrebbe avere l'una e l'altra caratteristica, basterà crederci.
