Benevento, devi ritrovare la via del gol

Quattro reti nelle ultime cinque gare, 180 minuti di digiuno: numeri da invertire per gli stregoni

Benevento.  

Quattro gol nelle ultime cinque partite. Un dato piuttosto scarno per una squadra che punta ai vertici della classifica, soprattutto se si pensa che negli ultimi centottanta minuti di gioco l’attacco del Benevento è rimasto a secco. Non si tratta, però, di una sterilità che presenta delle attenuanti: può capitare che un calciatore sbagli quanto creato per la poca precisione. La verità è che contro Livorno e Cremonese la truppa di Bucchi non ha quasi mai calciato nello specchio della porta avversaria. E’ chiaro che quando si parla di fase offensiva non ci si riferisce solo agli attaccanti, seppur presentino la loro fetta di responsabilità. Così come quando in difesa si eccelle grazie a tutti gli undici presenti in campo, lo stesso vale per la finalizzazione: se una punta non viene servita a dovere risulta complicato mandarla in rete, ma la stessa deve creare anche dei presupposti positivi per mettersi in condizione di diventare pericolosa. Se non fosse così il calcio non sarebbe un gioco di squadra, ma è chiaro che se si vuole tornare al successo è obbligatorio tornare a essere incisivi. Solo la Cremonese ha fatto peggio della Strega recentemente e, ironia della sorte, i grigiorossi si sono sbloccati proprio nel match vinto contro gli stregoni.

Nel corso della stagione il Benevento ha dimostrato una certa confidenza con il gol. Nelle prime dodici gare di campionato ha sempre segnato, poi si è fermato per tre gare consecutive contro Palermo, Cosenza e Verona. Successivamente ha dato vita alla serie di dieci risultati utili consecutivi in cui, a eccezione della trasferta del San Vito, ha sempre gonfiato la rete fino agli ultimi due incontri dove si è dimostrato sterile. 

Ci avviciniamo alla fase clou della stagione, dove le cosiddette "piccole" cercheranno di costruire dei veri e propri muri difensivi da arginare per ottenere punti salvezza e qui dovranno esserci degli accorgimenti giusti per evitare altre Livorno e Cremona, in modo da ritrovare il cinismo perduto.