Benevento, cosa cambiare? Focus sulle scelte di Bucchi

Nel ritorno il tecnico ha puntato sulla spina dorsale con Montipò, Caldirola, Crisetig e Coda

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Benevento.  

Sono quattordici i punti conquistati dal Benevento nelle nove gare giocate nel girone di ritorno. Una media “macchiata” dalle recenti tre sconfitte consecutive, le quali richiedono una profonda analisi da parte di Bucchi in vista del rientro fissato per la trasferta di Ascoli. C’è ancora tempo per parlare di ciò che sarà al Del Duca, adesso mettiamo per un secondo un punto e analizziamo quanto accaduto negli ultimi tre mesi attraverso le scelte del tecnico giallorosso.

DIFESA – Il reparto arretrato ha mostrato una certa solidità, arrivando a incassare pochissime reti prima del trittico di sconfitte. E’ chiaro che nelle gerarchie del tecnico la difesa titolare è quella composta da Volta, Antei e Caldirola, anche se ha avuto modo di schierarla solo in tre occasioni a causa di squalifiche e infortuni. Si è rivelato un perno inossidabile Luca Caldirola che è sceso sempre in campo da quando ha firmato con il sodalizio giallorosso, a dispetto di chi lo reputava inadeguato per via della sfortunata esperienza tedesca. In totale Bucchi ha schierato cinque difese diverse in nove incontri: tra le più presenti anche quelle composte da Volta – Antei – Di Chiara e Tuia – Volta – Caldirola.

CENTROCAMPO CON DUBBI – Il reparto più ritoccato è senza dubbio il centrocampo, dovuto anche all’abbondanza di cui dispone il tecnico. Sulla mediana è sempre stato scelto Crisetig, con Viola che non è più riuscito a rientrare nel suo ruolo “abituale” dopo aver superato l’infortunio. Attorno all’ex Frosinone sono ruotati un po' tutti, con la scelta più gettonata composta da Buonaiuto e Bandinelli mezzali in quattro occasioni su nove. Recentemente, però, Bucchi pare che l’abbia accantonata, ridisegnando la zona nevralgica con l’innesto di Tello al posto di un Buonaiuto che ha poche volte entusiasmato in quel ruolo. A Cremona si è visto Viola come interno con scarsi risultati e infatti contro lo Spezia è stato preferito a Bandinelli. Dal derby con la Salernitana è uscito fuori dai radar Del Pinto nella formazione titolare.

FRECCE – In un 3-5-2 il ruolo più delicato spetta ai due esterni che sono chiamati a essere presenti con costanza nelle due fasi. Per tale ruolo Bucchi ha scelto “quasi” sempre Letizia e Improta, i quali rappresentano un giusto mix di quanto detto. Contro Foggia, Pescara e Livorno si è rivisto anche capitan Maggio, ma non è apparso particolarmente brillante tanto che dopo l’espulsione rimediata al Picchi il tecnico è tornato all’antico.

ATTACCO, CHE CERTEZZA – Sul reparto avanzato c’è ben poco da dire. Per Bucchi i due attaccanti titolari sono Coda e Insigne che rappresentano la coppia giusta per questo Benevento, soprattutto se si considera il computo di gol realizzati dal numero nove grazie agli assist del folletto partenopeo. Solo in occasione della gara casalinga con il Cittadella il tecnico ha scelto Ricci dal primo minuto.

MODIFICHE? – Queste due settimane di lavoro permetteranno a Bucchi di capire quali meccanismi si sono inceppati. Il Benevento ha una spina dorsale consolidata, formata da Montipò, Caldirola, Crisetig e Coda. Ci sarà qualche modifica per rilanciarsi? Qualcuno ha bisogno di rifiatare? Non è escluso. Fatto sta che per il tecnico questa sosta è calzata a pennello per capire come comportarsi in vista dell'importantissimo rush finale.