Ascoli, un 7 a 0 che peserà

Il disastro di Lecce potrebbe non essere metabolizzato in fretta dai marchigiani

ascoli un 7 a 0 che pesera
Benevento.  

A gufare si fa peccato... e qualche volta non serve a niente. Di Lecce-Ascoli il Benevento era spettatore doppiamente interessato. Avrebbe gradito che i bianconeri sottraessero qualche punto ai salentini e nello stesso tempo aggravassero la loro situazione subendo qualche altro pesante cartellino giallo. Non è accaduto nulla di tutto questo: il Lecce ha maramaldeggiato su una squadra marchigiana assolutamente irriconoscibile e una volta messo a posto il risultato si è andati avanti con una partita surreale in cui sono scomparsi anche i contrasti duri. Per la cronaca i “diffidati” nelle file bianconere erano Troiano, Brosco, Cavion e Ardemagni che è rimasto per tutta la gara in panchina: nessuno di loro ha rischiato un nuovo “giallo” e saranno tutti disponibili sabato contro il Benevento. A mancare saranno invece Addae e Ninkovic (oltre che Ganz) che sono squalificati per aver raggiunto il limite di cartellini giallo dopo la partita di Verona, ma che hanno potuto giocare al via del Mare perchè questa era la prosecuzione della partita interrotta il 1 febbraio. 

Il discorso delle assenze, possibili e mancate, diventa comunque aria fritta dopo il 7 a 0 subito dai bianconeri a Lecce. Si può dire tutto e il contrario di tutto, si può commentare la sconfitta degli uomini di Vivarini come il frutto di una serata storta, o si può dire che la caratura tecnica dei marchigiani è parsa davvero ben poca cosa rispetto a quella dei salentini. Ma di una cosa tutti dobbiamo essere certi: ogni partita fa storia a sé e quella contro il Benevento sarà un'altra storia.

Sarà importante lo stato d'animo, quello sì: se il Benevento si sarà scrollato di dosso il peso delle tre sconfitte di fila, potrà far valere uno spirito migliore rispetto ad una squadra che avrà ancora sul corpo le scorie di uno storico 7 a 0. E nella mente quella scena nello spicchio di curva riservato ai propri tifosi che l'abbandonano poco dopo la mezz'ora del primo tempo al quinto gol del Lecce. Dover giocare davanti ad un pubblico ferito e arrabbiato non è mai troppo semplice.