Diciamolo: essere ospiti di una squadra che è reduce da un umiliante 7 a 0 rende la sfida di sabato ancora più illeggibile. L'Ascoli di Lecce non è esistito, in balia dei salentini in ogni zona del campo. Valutare una compagine così brutta è sempre complicato, soprattutto se appena sette giorni prima (solo con Frattesi e Laverone in più) era stata capace di uscire indenne dal Bentegodi (1-1), addirittura con un pizzico di rammarico per non aver colto un risultato migliore.
Una cosa è certa: il punteggio più catastrofico della sua storia ha prodotto una serie di provvedimenti che sono ancora tutti da valutare. Intanto la squadra stamattina si è allenata a Lecce, ma nel pomeriggio invece di far ritorno ad Ascoli, si fermerà in ritiro a Roma, dove vi rimarrà a tempo indeterminato. Il secondo provvedimento è ancora solo un'idea, quello di sollevare dall'incarico Vincenzo Vivarini. Nelle Marche si è già avviato il “toto-allenatore”mettendo in pole per l'eventuale sostituzione il nome di Franco Lerda, in subordine quello di Leonardo Menichini. Insomma tira brutta aria dalle parti delle “cento Torri”. E non sarà una settimana semplice.
In termini di disponibilità, ribadiamo che saranno squalificati per la sfida col Benevento Addae, Ninkovic e Ganz, ma saranno di nuovo utilizzabili Laverone e Frattesi, oltre che Ardemagni che a Lecce era solo in panchina.
Il Benevento, come è giusto che sia, dovrà pensare solo a se stesso, senza farsi condizionare da tutto quello che è avvenuto al Via del Mare. Se l'Ascoli porterà ancora sul suo corpo le ferite di questa disfatta, potrà essere un vantaggio, che si potrà concretizzare solo se si sarà all'altezza della situazione. L'equazione semplice che una squadra che ha perso 7 a 0 a Lecce diventa un avversario comodo non sta in piedi. Valgono solo le conseguenze umorali di un risultato così. Con molte probabilità il Benevento troverà un avversario timoroso e con il terrore di sbagliare di nuovo. Con un pubblico amico che può essere un'arma a doppio taglio, mal disposto nei confronti di una squadra che ha scritto una pagina così brutta nella storia del Picchio.
“Approfittarne” è la parola che maggiormente ronza nella mente. Ma è una parola che potrà essere concretizzata solo se il Benevento tornerà a fare il Benevento. Da domani i giallorossi tornano ad allenarsi in vista della sfida con i marchigiani: la speranza è che si pensi alle cose semplici per uscire dalla crisi e si tenga presente il modo di giocare del Lecce che ha messo letteralmente in crisi i bianconeri. Certo i giallorossi della strega non sono quelli del Salento, ma la cifra tecnica è abbastanza simile. Bisogna solo ritrovare la strada per essere competitivi.
