E' tutto pronto per la conferenza stampa di Bucchi in vista dell'importante incontro di domani con l'Ascoli. Ecco le dichiarazioni del tecnico:
"Ad Ascoli sarà un Benevento carichissimo. Incontreremo una squadra che ha perso per 7-0, ma noi siamo ancora più vogliosi di riscatto perché veniamo da tre sconfitte consecutive. Siamo avvelenati e abbiamo voglia di riscattarci. Voglio vedere la giusta rivalsa e quella voglia di tornare a essere quella squadra che siamo stati per tanto tempo. Sappiamo che loro partiranno forte, noi dobbiamo rispondere al meglio approcciando con agonismo".
MODULO - "Lasciamo perdere i possibili cambi di modulo, ma pensiamo all'atteggiamento. Negli ultimi tempi abbiamo sofferto molto gli episodi: ad esempio a Foggia dopo il gol di Kragl siamo morti, così come accaduto contro lo Spezia. Non siamo riusciti a reagire dopo gli episodi neativi. Ora è il momento di dimostrare che siamo una squadra forte".
CONDIZIONE - "Ultimamente sono stati utilizzati pochi uomini e c'è un motivo: per poter giocare con tanti calciatori offensivi c'è bisogno di una condizione adeguata. Armenteros ha vissuto un percorso un po' più lungo del previsto per tornare in forma. Lo abbiamo aspettato. Asencio non ha mai lavorato per una settimana intera, mentre Viola veniva da tre mesi di stop. La sosta ci è servita per ricondizionare i calciatori che devono darci la qualità di cui abbiamo bisogno".
DEL PINTO - "Domani giocherà. Non era finito nel dimenticatoio, ha tutta la mia stima perché è un leader dello spogliatoio. Purtroppo ne siamo in molti e non possono scendere in campo in trenta. Non scenderà in campo perché mi aspetto una partita sporca, ma perché voglio vedere l'anima di questa squadra".
RIGORI - "Coda era in un momento positivo e ne ha realizzati ben cinque dagli undici metri. E' ovvio che se domani dovesse esserci un rigore sarà più opportuno farlo calciare a un altro considerata la condizione mentale. Ma non si tratta di individualismi: contro lo Spezia il rigore lo ha sbagliato il Benevento".
EQUILIBRIO - "Avevamo trovato un equilibrio importante soprattutto a livello difensivo, poi ci sono state delle defezioni che ci hanno costretto a rimescolare le cose. Lo stesso è stato con il centrocampo. Nelle ultime tre partite non abbiamo giocato bene, ma abbiamo sofferto pochissimo subendo gol a causa di nostre ingenuità. La sosta, come detto, ci è servita per ritrovare la condizione dei singoli come per Antei, Tuia, Maggio, Gyamfi e lo stesso Improta. Ci serve l'aiuto di tutti considerato ci aspettano nove gare in quarantaquattro giorni".
NERVI - "Chi mi deluderà da questo punto di vista non giocherà più perché vuol dire che non può darci una mano concreta in un momento fondamentale della stagione. Io ho tanta voglia di dare a questa squadra, in questi momenti si fa la differenza. Domani la partita si deciderà soprattutto nei primi venti minuti: la squadra che si imporrà darà l'impronta al match".
CRITICHE - "A caldo diventano maggiori, è normale fa parte di questo sport. L'allenatore deve essere bravo a insaccare come Rockuy Balboa. Siamo reduci da un percorso anomalo che ha visto il Benevento fare il doppio salto per poi ritornare in B. Dopo la serie A ci sono delle pressioni maggiori che senza dubbio si innescano. Queste cose le sapevo, quando mi criticano accetto tutto perché so qual è il percorso. Le partite brutte sono inevitabili. Quando perdiamo sono più a pezzi dei tifosi, considerato che penso sette giorni su sette a come tornare al successo. Il presidente ha parlato di progetto a lungo termine, noi dobbiamo essere bravi ad accorciarlo".
