Col Carpi è l'ora di Armenteros

L'uomo in più guadagnato dalla difesa a quattro va utilizzato in attacco

Benevento.  

Sembra passato un secolo da quell'8 giugno 2017 quando, in un “Vigorito” pieno come un uovo e ribollente di passione, Benevento e Carpi si contesero la serie A in una partita che nessun tifoso giallorosso potrà mai cancellare dalla memoria. 21 mesi dopo torna quella sfida, ancora in B, ma dai contorni più tenui. Il Benevento, in fondo, è sempre lì, col pensiero della serie A a ronzargli per la testa. Il Carpi invece sembra aver esaurito il suo ciclo da sogno, che l'ha condotto persino nella massima serie: oggi è fanalino di coda in B e sembra davvero difficile che possa evitare la caduta in Lega Pro. 

E' una partita da vincere da parte degli uomini di Bucchi, senza mai credere che si possa trattare di una passeggiata di salute. Il campionato di serie B insegna che non esistono partite dagli esiti scontati. Men che meno quando si parla dell'attuale Benevento, squadra in convalescenza, che sembra aver perso quella identità faticosamente trovata nei tre mesi caratterizzati dalla lunga serie positiva.

C'è un punto da cui ripartire e Bucchi deve aggrappasi a questo. Dopo tre giorni dalla rocambolesca partita di Ascoli non c'è neanche il tempo per pensare ad accorgimenti e nuove soluzioni, solo seguire il solco tracciato dalla squadra che è scesa nel secondo tempo al Del Duca. Certo, vanno cambiati i centrali di difesa, entrambi squalificati, e forse anche l'esterno a sinistra, visto l'infortunio patito da Letizia, ma il resto può rimanere così com'è, magari con una sola concessione all'estro di Buonaiuto, uno dei pochi capaci di saltare l'uomo nello stretto e procurare superiorità numerica.

Il modulo (4-3-1-2) può essere quello giusto, ma l'uomo in più guadagnato dalla linea difensiva a quattro va utilizzato in attacco. Armenteros al fianco di Coda, tout court. L'attaccante svedese-cubano ha dimostrato di aver raggiunto una condizione ottimale e nelle aree affollate è in grado di farsi valere, così come di essere valida spalla del bomber di Cava.

In B sarà un'altra giornata campale, ancora più insidiosa per il fatto che si gioca appena tre giorni dopo partite tiratissime. Una giornata che può dire tanto sul tema dell'alta classifica, con i giochi promozione che possono prendere una piega decisa. Due scontri diretti, quelli tra Verona e Brescia al Bentegodi e tra Pescara e Palermo all'Adriatico. E poi tante altre sfide che possono interessare un Benevento che ha il dovere di guardarsi anche alle spalle senza perdersi in visioni oniriche delle squadre che lo precedono: Crotone-Perugia, Venezia-Cittadella e Spezia-Salernitana sono partite che vanno guardate con la coda dell'occhio, sperando che vada tutto per il verso giusto al Vigorito.